di Fiona Diwan
«Più a lungo l’antisemitismo rimane latente, più violenta sarà la sua deflagrazione». Così scriveva Theodor Herzl nel 1896 nel suo Der Judenstaat, Lo stato degli ebrei, il testo che fondava il sionismo politico, e mai affermazione si è rivelata oggi più vera davanti a un incredulo mondo ebraico che a 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si è ritrovato sotto choc davanti a una nuova esplosione di violenza e pregiudizio.
Der Judenstaat
“Lo Stato degli ebrei”: rileggere Herzl al tempo del neomarranesimo e neomaccartismo
di Davide Servi
Al Circolo Caldara la presentazione della nuova traduzione del libro di Herzl diventa un dibattito sulla parola “sionismo”: da sogno di libertà a termine conteso. Una riflessione collettiva contro la cancellazione linguistica e culturale del suo vero significato.




