di Davide Cucciati
L’alleanza ambigua con l’Azerbaijan, con i suoi valichi percorsi ogni giorno da camion tra Astara e il nord dell’Iran; le aperture del Kazakistan e le oscillazioni della Turchia; la Siria post Assad che tenta di riposizionarsi come attore sovrano in mano a un ex jihadista ospitato alla Casa Bianca. E ancora, il Libano stretto nella morsa di Hezbollah… Il futuro di Israele si decide anche, ma non solo, lungo una direttrice che unisce Caucaso, Asia centrale e Oriente. Un magma che lascia dubbi e speranze, prima fra tutte l’estensione degli Accordi di Abramo
Caucaso
Qirmizi, la “Gerusalemme del Caucaso”: l’unica città interamente ebraica è in Adzerbaijan
di Roberto Zadik
Si chiama Qirmizi, in Azerbaijan, l’unico centro fuori da Israele abitato solamente da ebrei, storicamente chiamata la ‘Gerusalemme del Caucaso’. Vi si parla lo Juhuro, una lingua tipica degli ebrei caucasici che mischia il persiano e l’ebraico.




