di Daniele Cohenca
Oggi leggiamo la Meghillà di Esthèr e festeggiamo Purim come una vicenda più che mai attuale di resilienza, identità nascoste, di ribaltamenti improvvisi, del coraggio di togliersi le maschere che indossiamo: temi che risuonano in modo incredibile con la complessità del nostro presente.
Assuero
DAT, tra legge e fede: la millenaria avventura di una parola-forziere
di Fiona Diwan
All’inizio fu la lingua persiana, l’esilio babilonese e la Meghillat Ester. Siamo sulle morbide rive dell’Eufrate, qui prendono avvio le perigliose avventure di Ester e Mordechai, le loro vicende s’intrecciano a quelle degli statuti e delle normative del re Assuero ma anche a quelle delle leggi del popolo di Israele. La parola in questione, mutuata dal persiano e impiegata nella vicenda di Ester è Dat.




