di Michael Soncin
Sviluppata all’Università di Vilnius, la piattaforma digitale basata sull’intelligenza artificiale è in grado di tradurre interi archivi storici, un tempo difficili da analizzare per gli studiosi. È inoltre utile ai privati per decifrare documenti di famiglia necessari per pratiche legali come cittadinanza o rimpatri
Nell’immagine in alto: il processo e la qualità del riconoscimento dei testi in yiddish. Frammento di documento proveniente dalla collezione del Centro di ricerca sulla cultura ebraica della Biblioteca Nazionale Martynas Mažvydas, Lituania. Fonte: Università di Vilnius
Fino a poco tempo fa, questi materiali venivano analizzati servendosi della trascrizione manuale, un processo lungo e complesso. Vilnish converte automaticamente le pagine scansionate in un formato digitale leggibile, basandosi sul modello linguistico Vilne-Yiddish, un metodo di apprendimento automatico specificamente adattato alla gestione di fonti storiche complesse.
Il software, sviluppato dal ricercatore Sergii Gurbych presso il Centro per lo studio della storia ebraica dell’Europa orientale all’Università di Vilnius, è in grado di riconoscere ed elaborare sia manoscritti che testi stampati storici, preservandone ortografia e caratteristiche grammaticali originali. Inoltre, può adattare, interpretare e tradurre i contenuti in inglese o lituano, facilitando l’accesso anche a chi non conosce lo yiddish o l’ebraico.

Pensata per un’ampia gamma di utenti, la piattaforma può aiutare studiosi, archivisti e privati a decifrare manoscritti e documenti storici scritti nelle due lingue. Quello che prima era un compito arduo per gli esperti ora può consentire senza difficoltà l’elaborazione di diari, manoscritti, lettere e documenti comunitari.
Biblioteche, musei, archivi e collezioni speciali possono utilizzare Vilnish per digitalizzare e catalogare vaste collezioni di manoscritti, rendendoli consultabili e analizzabili con maggiore efficienza, riducendo tempi di studio e ricerca. Il software è utile anche a cittadini che devono svolgere ricerche sulla propria storia familiare, supportandoli in procedimenti legali come domande di cittadinanza o rimpatrio, decifrando documenti scritti generazioni fa. Lo stesso servizio può essere impiegato da enti governativi. Consente inoltre di interpretare corrispondenze commerciali o personali e registri sinagogali spesso frammentari, semplificando l’integrazione di questi materiali in database elettronici.
L’obiettivo finale è favorire la collaborazione accademica internazionale e sostenere l’istruzione, rendendo le fonti complesse più accessibili a ricercatori, studenti e istituzioni culturali.
Il software è in continua evoluzione per migliorare la precisione e l’adattabilità ai diversi stili di scrittura.
Per informazioni o collaborazioni, è possibile contattare il dott. Sergii Gurbych alla mail sergii.gurbych@if.vu.lt



