Quell’invenzione israeliana che silenzia gli smartphone quando siamo in compagnia

Tecnologia

di Carlotta Jarach

pauseISRAELE – Se siete nostalgici di quei bei tempi andati in cui a cena non c’erano distrazioni tecnologiche di sorta, prendete nota!

Sono finite le cene con amici passate a controllare le email, gli appuntamenti romantici interrotti da continui squilli, i ritrovi in famiglia dove mamma papà e fratelli chiedono via Whatsapp di passarsi il sale.

È definitivamente arrivato il bisogno di staccare. Sì, ma come? La risposta arriva da Israele, più precisamente da Pause, il device lanciato da Yuval Lazi.

Immaginatevi la scena: tornate a casa, e ogni componente della vostra famiglia, attorno al tavolo, pronta per mangiare, è intento a leggere email e rispondere a messaggini, alcuni addirittura a chiamare. Tempo due secondi, senza che ve ne accorgiate, anche voi siete immersi nello schermo del vostro smartphone. Passano pochi minuti e alzate la testa un secondo, e in quella vi rendete conto che vostro figlio di tre anni stava cercando di catturare la vostra attenzione da quando avevate varcato la soglia di casa. Ma eravate così concentrati a vedere video di gattini e meme su Facebook che non ve ne eravate accorti. È così che Lazi ha realizzato di avere un problema, e di dover al più presto trovare una soluzione.

Rivoluzione o scoperta dell’acqua calda? C’è davvero bisogno di un aggeggio in metallo che disattivi Wi-Fi e connessione dati dei dispositivi inseriti al suo interno? Anche se in fondo basterebbe spegnere i telefoni, sembrerebbe purtroppo di sì. Creare invece, come dice il cofondatore, il rituale di chiudere i telefoni in quella piccola scatolina potrebbe rendere più facile tornare a scambiare parole vere tra commensali e amici.

Tuttavia, Pause è e rimane solo un mezzo: la volontà di cambiamento deve venire da dentro di noi.

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