Fragole volanti

Tecnologia

 

Ci si mettono anche le fragole a complicare la vita degli israeliani. Le fragole sono un prodotto agricolo non facile da trattare, perché crescono su terreni sabbiosi e vengono contaminate da sabbia e da funghi dato che si sviluppano a contatto col terreno. Inoltre godono di dubbia fama perché non sono immuni da pesticidi, il che nuoce soprattutto all’export verso l’’Europa dove la parola pesticidi è sinonimo di veleno.
È stata però messa a punto da un agronomo del dipartimento del ministero dell’’Agricoltura una delle più fortunate invenzioni in campo agricolo di questi ultimi due anni: un metodo per far crescere le fragole distaccate dal suolo e farle maturare in box di 30 metri sospesi a mezz’aria all’’interno di serre. Un’idea coronata dal successo tanto che è stata lanciata su vasta scala. Un investimento non da poco convertire le piante da striscianti in rampicanti, ma il successo non è mancato e ha ampiamente ripagato gli sforzi finanziari. La fragola pendula produce fino a 12 tonnellate per duram, quasi il doppio rispetto alla versione strisciante. Inoltre lo standard qualitativo richiesto per l’esportazione è, col nuovo sistema, assai più alto di quello tradizionale.
Ultimo vantaggio: la facilità del raccolto, per cui non è più necessario chinarsi e stendersi per terra e frugare tra le foglie: con questo sistema la raccolta è più semplice ed efficiente.
I frutti sono più puliti, più asciutti, non si guastano e hanno una forma più gradevole. Le fragole pendule prodotte in serre chiuse sono totalmente prive di pesticidi e non necessitano di lavatura. Si chiameranno ‘BioBee’.

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