“Lo scalo”: misterioso incontro all’aeroporto

Spettacolo

“L’escale” è il titolo di una pièce teatrale di Paul Hengge in scena a Parigi fino al 30 giugno al teatro La Bruyère. La storia è quella di un misterioso incontro notturno in una deserta sala d’attesa dell’aeroporto di Londra fra un viaggiatore tedesco e un vecchio ebreo.

L’ebreo è un vecchio libraio sopravvissuto all’Olocausto che sta cercando smarrito la sua coincidenza per la Germania, quando cade vittima di un oscuro complotto che lo vuole trattenere a Londra. La hostess gli propone di cambiare il suo biglietto con un altro di una inesistente compagnia aerea: non solo, in cambio gli offre anche una preziosa edizione della Haggada che lui sta studiando da anni. Ma perché viene scelto proprio lui? Il tedesco mezzo addormentato comincia a interessarsi a questa storia e poco alla volta fra quelle due persone che più diverse non potrebbero essere e che sono divise da tutto nasce un rapporto di fiducia che passando dalla delusione arriva a una inattesa amicizia. Per rendere ancora più intrigante la vicenda, il dialogo fra i due arriva a uno scontro quando si mettono a parlare della notizia che campeggia su tutti giornali tedeschi: l’assassinio di un miliardario inglese.

In questo lavoro teatrale pieno di suspense, humor e umanità compaiono temi quali pregiudizio, colpa, razzismo e prove contraffatte che cambiano i destini, ma anche l’amicizia e il perdono.

Due persone si incontrano in un luogo inaspettato e non si sa quale delle due ha portato qui l’altra. Ma perché? Questo incontro è casuale o è una montatura? Un critico ha detto che la pièce sembra un giallo di Agatha Christie con la regia di Hitchchock, interpretata da due attori assolutamente all’altezza di rendere i risvolti drammatici e le incomprensioni di questa storia solo apparentemente poliziesca.

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