Da sinistra, Noah Wyle, Seth Rogen e Timothée Chalamet

Chalamet, Rogen e Wyle vincitori ai Critics’ Choice Awards 2026

Spettacolo

di Pietro Baragiola
La serata, volta a premiare i più grandi successi riconosciuti dalla critica americana, ha visto come protagonisti assoluti tre attori ebrei: da destra nella foto, Timothée Chalamet, Seth Rogen e Noah Wyle, artisti che, attraverso i loro ruoli, sono riusciti a lasciare un’impronta indelebile nel cinema, nel dramma e nella commedia televisiva.

Domenica 4 gennaio il Barker Hangar di Santa Monica ha ospitato la 31° edizione dei Critics’ Choice Awards, la prima tappa ufficiale della lunga stagione dei premi di Hollywood.

La serata, volta a premiare i più grandi successi riconosciuti dalla critica americana, ha visto come protagonisti assoluti tre attori ebrei: Timothée Chalamet, Seth Rogen e Noah Wyle, artisti che, attraverso i loro ruoli, sono riusciti a lasciare un’impronta indelebile nel cinema, nel dramma e nella commedia televisiva.

Timothée Chalamet e il sogno di Marty Supreme

A catalizzare l’attenzione è stato Timothée Chalamet con la sua vittoria come Miglior Attore per Marty Supreme, il nuovo capolavoro diretto dal regista Josh Safdie.

Liberamente ispirato alla leggenda americana del ping-pong Marty “The Needle” Reisman, il film racconta un’ascesa dolorosa segnata da cadute e ossessioni che ha convinto unanimemente la critica. Chalamet interpreta il protagonista, Marty Mauser, giovane animato da un sogno che nessuno prende sul serio “diventare il più grande campione di ping-pong”.

“Una performance tanto minuziosamente dettagliata quanto monumentale” ha scritto il Jewish Chronicle, sottolineando come l’ebraicità del personaggio, che indossa una stella di David al collo, sia “centrale e mai didascalica”.

Chalamet è rimasto molto sorpreso dalla vittoria come ha mostrato domenica sera sul palco, balbettando il suo stesso discorso: “ho molte persone da ringraziare. Non so se tornerò di nuovo qui, quindi datemi un secondo. Cavolo… sono più nervoso di quanto pensassi.”

Ancora emozionato, l’attore trentenne ha dedicato la vittoria alla compagna Kylie Jenner, presente in sala, affermando che non ce l’avrebbe mai fatta senza di lei, e ha rivolto il clou del suo discorso per rendere omaggio al regista Safdie: “hai creato una storia su un uomo imperfetto con un sogno in cui ci si può identificare, senza fare la predica su ciò che è giusto o sbagliato. Penso che tutti dovremmo raccontare storie così.”

 

Seth Rogen e il successo di The Studio

Seth Rogen

Sul versante televisivo è Seth Rogen a vincere come Miglior Attore in una Serie Comica grazie a The Studio, la satira feroce e autoironica sull’industria cinematografica.

Nella serie di cui è anche il co-creatore, Rogen interpreta Matt Remick, il nuovo direttore dei Continental Studios perennemente in bilico tra il desiderio di essere amato dalle star e quello, quasi patologico, di ottenere il rispetto dalla critica.

“È davvero fantastico per qualcuno che tiene profondamente, profondamente, profondamente a ciò che i critici pensano di lui” ha scherzato Rogen senza filtri. “Posso cancellare la seduta di terapia di questa settimana. Sono guarito! Sto bene, credo.”

Dietro la sua comicità, The Studio si è imposta come una delle serie più intelligenti dell’anno, capace di raccontare con lucidità nevrotica le contraddizioni dell’entertainment business. Un premio che conferma Rogen come uno dei narratori più consapevoli e diretti dell’industria.

Noah Wyle e la coscienza morale di The Pitt

A chiudere la sfilata di premi ebrei è stata la statuetta di Miglior Attore in una Serie Drammatica andata a Noah Wyle per il suo ruolo in The Pitt, il medical drama che segna un ritorno simbolico alle corsie d’ospedale per l’attore reso celebre da ER.

In questo nuovo progetto, uscito nel 2025 con la sua prima stagione, Wyle interpreta il Dottor Michael “Robby” Robinavitch, un medico curante segnato dall’esperienza e che affronta tutti i giorni il peso etico delle scelte quotidiane della sanità.

“Non riesco nemmeno a dirvi quanto sia commosso” ha detto Wyle durante il suo discorso. Poche parole ma sufficienti a sugellare una vittoria che premia una carriera lunga e coerente.

In una serata dominata da grandi narrazioni, i Critics’ Choice Awards 2026 hanno aperto la strada alla corsa ai grandi premi dell’industria dell’intrattenimento dove Chalamet attende con fiducia le nomination agli Oscar del 22 gennaio.