Contrastare Hezbollah è oggi possibile con i nuovi poteri dell’Unifil: parola di Nikki Haley

Opinioni

di Nathan Greppi

Soldati italiani in Libano con Unifil

Martedì 5 Settembre, l’ambasciatrice americana all’ONU Nikki Haley ha pubblicato sul Jerusalem Post un editoriale in cui spiega come si può arginare il potere di Hezbollah in Libano grazie ai nuovi poteri dati all’Unifil. Qui di seguito il testo.

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Non capita tutti i giorni che vengano riportate buone notizie dalle Nazioni Unite. La settimana scorsa ne abbiamo ricevute alcune, in quanto Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU (UNSC) ha deciso di aumentare considerevolmente i suoi sforzi per fermare i terroristi di Hezbollah nel sud del Libano.

Le nubi di guerra si sono raggruppate proprio sotto il naso di una missione di pace ONU. Sotto la guida del suo padrone iraniano, Hezbollah ha accumulato nel Libano meridionale un arsenale di armi e combattenti induriti dalla battaglia. La situazione è pericolosa, ma un accordo raggiunto al Consiglio di Sicurezza la settimana scorsa potrebbe rivelarsi un punto di svolta.

Hezbollah si è talmente rafforzato che, stando a quel che si dice, ha invitato oltre 100 giornalisti a vedere i suoi combattenti tirare fuori le armi in una parte del Libano dove Hezbollah non dovrebbe averne alcuna.

Violando platealmente le risoluzioni dell’UNSC, i combattenti di Hezbollah hanno posato con le loro pistole e altre armi per i giornalisti in visita. Un fotografo disse che sembrava “Madame Tussaud con combattenti di Hezbollah.” Ma le forze ONU, note come UNIFIL, non hanno visto nessuna delle armi che i media di tutti il mondo sono riusciti a fotografare.

L’UNIFIL viene chiamata una forza “ad interim”, ma si trova in Libano da 40 anni. Un ruolo chiave del suo mandato consiste nell’aiutare il governo libanese ad assicurarsi che non girino armi fuori dal suo controllo nell’area vicino a Israele. È un compito difficile, ma per troppo tempo le forze di pace hanno completamente fallito nel rispettare questa parte fondamentale del loro mandato. Alcuni dei suoi capi non riconoscono nemmeno che c’è un problema.

L'ambasciatrice americana allOnu Nikky Haley

L’ambasciatrice americana allOnu Nikky Haley

Mentre l’UNIFIL ha distolto lo sguardo, Hezbollah si è preparata alla guerra. Per sua stessa ammissione, essa predica la distruzione di Israele. In tempi recenti, ha raddoppiato i propri sforzi, aumentando massicciamente la sua fornitura di razzi, missili e combattenti.

All’UNIFIL è stata concessa l’enorme autorità di fermare le attività ostili e illegali di Hezbollah. Il problema è che non l’ha usata. Ha sviluppato una mentalità del “non vedo, non sento, non parlo.”

Per esempio, a volte l’UNIFIL corre dietro gli sbarramenti stradali quando sta pattugliando il sud del Libano.

All’improvviso compaiono uomini in borghese, che bloccano i camion dell’ONU, rubano il loro equipaggiamento e li prendono di mira con i sassi finché questi non si girano indietro e se ne vanno. Tutti sanno chi sono queste persone. È Hezbollah. Hezbollah non vuole che l’UNIFIL veda cosa c’è dietro quegli sbarramenti. E l’UNIFIL di solito torna indietro senza fare un rapporto su chi li ha fermati e perché. L’UNIFIL non sa cosa nasconde Hezbollah, e il mondo non sente perché le pattuglie vengono respinte.

Lo status quo con l’UNIFIL era inaccettabile, e così gli Stati Uniti si sono rifiutati di accettarlo. La settimana scorsa, quando il mandato della missione di pace doveva essere rinnovato, abbiamo fatto pressione per essere sicuri che l’UNIFIL faccia il suo lavoro e, con occhio critico, per essere informati quando gli viene impedito di farlo.

In seguito a intensi negoziati quando rimaneva solo un giorno prima che il mandato dell’UNIFIL scadesse, abbiamo raggiunto un accordo al Consiglio di Sicurezza per una serie di cambiamenti su come opererà la missione di pace.

Le nostre riforme faranno sì che l’UNIFIL mandino avanti le loro pattuglie e ispezioni al fine di arrestare le attività illegali di Hezbollah. L’UNIFIL ora potrà visibilmente aumentare la sua presenza sul campo e la sua capacità di localizzare e impedire l’arrivo di combattenti e armi.

 Ma la cosa più importante è che le nostre riforme prevedono che l’UNIFIL faccia rapporto quando gli viene impedito di vedere qualcosa su cui vuole investigare. Da adesso in poi, quando i corpi di pace incontrano uno sbarramento di Hezbollah, devono raccontarci i dettagli su dove, quando e perché sono stati fermati. Questa trasparenza metterà fine all’ignoranza su ciò che sta succedendo davvero nel sul del Libano. Quando all’UNIFIL viene impedito di fare il suo lavoro, il Consiglio di Sicurezza lo verrà a sapere. E se l’ONU si rifiuterà di agire in base a queste informazioni, il mondo lo saprà.

Per gli Stati Uniti, è tempo di forza, risolutezza e responsabilità alle Nazioni Unite.

È per questo che ci impegniamo nel rafforzare l’UNIFIL.

Questo è un passo importante, ma c’è ancora tanto da fare. Essendo un delegato del regine criminale iraniano, Hezbollah non rinuncerà ai suoi piani terroristici. Ma così come Hezbollah sta incrementando i propri sforzi, gli Stati Uniti e ora anche le Nazioni Unite stanno incrementando i propri contro di loro.

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