Il racconto dei Curiel, dalla Spagna al Mondo

Libri

di Marina Gersony

Le due autrici, Eugenia e Gabriella Curiel, ripercorrono la propria storia familiare, incredibile come un romanzo, vera come la vita che non finisce mai di sorprendere

Non è certo una novità che agli ebrei piaccia molto narrare. Fin dai tempi di Mosè, tra storie, romanzi, memorie, cronache, testimonianze, saggi e personaggi, sono infiniti i modi di raccontare, nella tradizione ebraica. Perché la narrazione, in tutte le sue forme, è fondamentale per la perpetuazione dell’ebraismo.
Si legge d’un fiato – anche grazie a un’impaginazione accattivante che alterna testi agili a foto magnifiche -, la storia avvincente della famiglia Curiel, ripercorsa con passione dalle sorelle Eugenia e Gabriella Curiel, entrambe impegnate nella diffusione della cultura e dei valori ebraici e nel sostegno a Israele; una storia che – come si legge nella quarta di copertina – «se non fosse vera sarebbe un romanzo per le cose incredibili che sono accadute».
I Curiel o Curjel che dir si voglia sparsi per il mondo, sono di origine sefardita e prendono il cognome dall’omonima cittadina di Curiel de Duero. Nel XIII secolo, quando ebbe inizio il famigerato periodo delle persecuzioni, molti ebrei si convertirono al Cristianesimo assumendo nomi cristiani, mentre altri non accettarono il cambio di religione e per salvarsi abbandonarono la Spagna.
Parte così, in una Spagna inquisitoria, l’odissea della famiglia Curiel per l’Europa e la Russia, fino ad approdare in Italia dove una vicenda d’amore impensabile e sulla carta impossibile va a buon fine: la storia di Ruth, ebrea perseguitata, e di Carlo, dalla parte dei persecutori. Dalla loro unione si apriranno nuovi scenari e nuove narrazioni per il futuro. «Fino a non molti anni fa una storia come questa non poteva essere raccontata perché le ragioni della storia impedivano di comprendere le sfumature della vita, l’eccezionalità, le anomalie che rendono interessante sempre l’esistenza umana, anche nei momenti più bui», scrive nella prefazione Alberto Cavaglion.
Bello ed evocativo il titolo del libro, Una vita così lunga e così breve, che in una sola frase riesce a cogliere il significato del tempo che scorre in relazione alla nostra esistenza, che a tratti ci può apparire lunga e perfino eterna e a tratti, invece, così sorprendentemente fugace.
E quante sono le vite della famiglia Curiel, raccolte in un unico racconto ricco di aneddoti, per chi ha a cuore le preziose memorie.

Eugenia e Gabriella Curiel, Una vita così lunga e così breve, prefazione di Alberto Cavaglion, Belforte editore, pp. 287, € 22,00