Hannah Arendt toglie la maschera a quell’omuncolo di Adolf Eichmann

Libri

di Marina Gersony

Teatro / Un atto unico che mette in scena una “intervista impossibile”

Di Otto Adolf Eichmann, uno dei maggiori responsabili operativi dello sterminio degli ebrei nella Germania nazista, pensavamo di sapere ormai tutto. L’organizzatore del traffico ferroviario per il trasporto degli ebrei ai vari campi di concentramento, sfuggito al processo di Norimberga, rifugiatosi in Argentina, dove venne individuato e rapito dal Mossad per essere processato in Israele e condannato a morte per genocidio e crimini contro l’umanità, non finisce mai di stupire, tanto da diventare rinnovato soggetto di studio per increduli storici, scrittori e intellettuali.

Nel libro fresco di stampa Eichmann, dove inizia la notte. Un dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann. Atto unico di Stefano Massini, l’autore noto al grande pubblico per i suoi racconti su Piazza Pulita, restituisce al lettore l’intero messaggio de La banalità del male. Attraverso un dialogo fra Eichmann e Hannah Arendt – che si ispira ai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, agli atti del processo, alla storiografia tedesca ed ebraica oltre che ai saggi di Hannah Arendt -, Massini fa riemergere in modo inedito la vita di Eichmann, dagli albori nella piccola borghesia travolta dalla crisi fino all’ebbrezza del potere. Ci sono Hitler e Himmler raccontati fra psicosi, dolori addominali, scuderie, teatri e salotti; e c’è la carriera di Eichmann tra una promozione all’altra, successi, poltrone, prestigio e denaro fino al grado di Grande Macellaio della Soluzione Finale.

Ma la domanda rimane sempre la stessa, unica, sconvolgente e spiazzante: com’è mai stato possibile che l’uomo più temuto da milioni di deportati, il cui solo nome incuteva terrore, fosse in realtà un essere contraddittorio, squallido, superficiale, perfino goffo? E come poteva una personalità simile, mediocre e priva di talento, assurgere a simbolo del Male Assoluto? Basta vedere il suo volto nelle immagini del famoso processo in Israele (anche su youtube) che esprime soltanto banalità. Come spesso banale sa essere il Male nella più comune e insospettabile piccolezza umana.

Eichmann, dove inizia la notte. Atto unico di Stefano Massini, Fandango Libri, pp. 114, euro 12,00.

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