Un ambiente vivace e sempre stimolante

Scuola

di Scuola Primaria

Didattica di eccellenza; incontri, gioco e tanto sport; informatica e gite scolastiche: crescere nella Scuola della Comunità ebraica è per tutti i bambini una grande avventura (anche poliglotta).
E nessuno resta indietro

1. LUNA PARK di PURIM
Nel giorno di Purim la nostra scuola è sempre rimasta aperta, allo scopo di condividere con i bambini e le famiglie i riti e le usanze tipiche della festa. Quest’anno alla scuola Primaria è stato organizzato un Luna Park, ovvero laboratori tematici per il divertimento di tutti i bambini. Divisi in gruppi eterogenei di età, con il tutoraggio dei ragazzi delle V, i bambini hanno potuto scegliere tra molte diverse attività, quali costruzione di strumenti musicali, balli, trucchi teatrali, produzione di maschere, laboratorio di cucina “bilingue”, laboratorio scientifico e ascolto di un racconto con lavoro manuale; non poteva mancare il Bingo accompagnato dallo zucchero filato e i pop corn per i giocatori! Le morot, coadiuvate dalle commesse, hanno portato grande simchà nell’organizzazione e realizzazione dei propri laboratori, unite dall’obiettivo di rendere la giornata indimenticabile per i bambini! Questo si è aggiunto alle tradizionali attività di scambio dei regali di cibo agli amici, doni alle famiglie bisognose, lettura della Meghillà in Sinagoga per le classi V e un menù a sorpresa per il pranzo.

2. SCACCHI (bilingue)
Le classi I, II, III e IV della Primaria hanno aderito con entusiasmo ad un “Progetto Scacchi bilingue” tenuto dall’istruttore federale di scacchi Volfango Rizzi qualificato F.S.I. – CONI e Federazione Basca, facente parte dell’Associazione “ASD Il Castelletto Junior”, delegato provinciale della Federazione Scacchistica Italiana.
Si vuole la valorizzazione del gioco degli scacchi quale attività che contribuisce a una crescita intelligente e inclusiva, che favorisce lo sviluppo cognitivo, acuisce le capacità logiche e deduttive e allena al ragionamento, alla riflessione e alla concentrazione. Numerose sono le ricerche scientifiche che sostengono la validità pedagogica dell’apprendimento e approfondimento di questo gioco. Gli scacchi sono un vero e proprio sport mentale.
Il gioco degli scacchi non è dunque fine a se stesso, ma strettamente collegato alle varie discipline scolastiche, avendo una doppia valenza: didattico-educativa e ludico-sportiva. Inoltre questo progetto ha un valore aggiunto: l’apprendimento della terminologia scacchistica/specifica anche in inglese. Volfango insegna anche in inglese i nomi dei pezzi, i concetti strategico-tattici basilari, quelli geometrici dello spostamento nello spazio, insieme alle istruzioni di base e alle espressioni di saluto e relazionali.
Per le classi I e II è stata inserita la scacchiera da pavimento, 4 metri per 4, su cui muoversi (scaccomotricità) per rendere l’apprendimento più cinestesico.
I bambini aspettano con trepidazione la lezione settimanale, partecipano agli incontri con grande interesse, imparano facendo passi da pedone, torre, alfiere, cavallo, regina e re. Durante le loro ricreazioni, molti mettono in pratica ciò che hanno appreso.
Il progetto è entusiasmante e abbiamo la speranza di continuare anche il prossimo anno.

3. TENNIS
Una giornata speciale il 26 marzo: era con noi a scuola l’ex campione italiano di tennis Diego Nargiso.
Le classi III, IV e V, durante l’ora di educazione fisica, hanno ampliato la loro esperienza motoria giocando a tennis.
Il progetto ha contribuito al consolidamento delle abilità coordinative e di orientamento spazio-temporale, di attenzione e concentrazione.
Inoltre il rispetto delle regole di gioco e l’accettazione della sconfitta o il raggiungimento dell’obiettivo preposto hanno concorso alla formazione di un vero senso sportivo e del fair-play. Così intendiamo la nostra educazione motoria, educazione al vivere insieme.

4. CAPOEIRA
La IV elementare, nell’anno 2017/18, aveva potuto fruire di un piccolo sussidio del consiglio della zona 6 per un corso di Capoeira. Data la partecipazione entusiasta dei bambini, quest’anno i genitori hanno voluto sostenere nuovamente l’iniziativa, con grande gioia di tutti. Il nostro istruttore, Nadav, ha fatto amare questa nuova disciplina a suon di pandeiro e berimbau, strumenti tipici. È stata un’esperienza molto utile per attivare la capacità di osservazione, la concentrazione e il gioco di squadra. I corsi di entrambi gli anni si sono conclusi con una lezione aperta rivolta ai genitori che, anch’essi appassionati, hanno applaudito, al ritmo delle musiche e dei corridos, all’abilità dei loro figli.

5. SCUOLA GIAPPONESE
Uscire dalla classe per andare dai compagni della Scuola Giapponese o riceverli da noi è ormai diventato un appuntamento annuale per i bambini che ora sono in IV. Quest’anno i nostri amici ci hanno accolti con un programma davvero speciale: ci hanno insegnato i loro tre alfabeti. L’anno scorso avevamo imparato a scrivere i nomi con la china. Ci siamo anche sfidati in palestra con giochi di squadra, divertendoci tantissimo. Quando sono venuti ospiti alla nostra scuola, abbiamo raccontato le nostre tradizioni e parlato dei cibi che accompagnano le nostre feste. In mensa abbiamo impastato le challot e grande è stato l’entusiasmo. La Preside della Scuola Giapponese ci ha chiesto di visitare la nostra bella scuola ed è rimasta piacevolmente colpita dalle moderne attrezzature tecnologiche, dagli ampi spazi e dalla nostra accoglienza. Speriamo che anche l’anno prossimo, ultimo nostro anno alla Scuola Primaria, potremo ritrovare i nostri amici.

6. I RESPECT
Quest’anno il nostro istituto ha avuto la possibilità di partecipare al progetto I RESPECT tenuto da Gabrielle Fellus che, grazie alle attività proposte, ha insegnato agli studenti gli strumenti basilari per reagire ad atti di violenza verbale e fisica. Alla Primaria si sono tenuti due incontri, uno nel mese di ottobre e uno nel mese di marzo, durante i quali, attraverso un percorso che mira all’acquisizione della sicurezza di sé, i bambini hanno sperimentato l’utilizzo della propria voce per reagire, denunciare e imporsi con forza a possibili episodi di bullismo. I bambini hanno partecipato con interesse ed entusiasmo alle attività proposte da Gabrielle e dai suoi collaboratori, mettendosi in discussione, anche rivelando debolezze e fragilità, trasformandole in punti di forza per combattere l’omertà e la paura di reagire a situazioni di prevaricazione. L’evento è stato offerto da Dalia Gubbay alla quale rinnoviamo i nostri più sentiti ringraziamenti. Gabrielle Fellus, istruttrice di Krav Maga, collabora con il Prof. Luca Bernardo, Direttore di pediatria e del reparto del disagio adolescenziale dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano e con il MIUR. Organizza interventi all’interno delle scuole per educare i bambini e gli adolescenti alla cultura del rispetto e per combattere i crescenti fenomeni di bullismo fra i giovani. Il percorso è stato un’esperienza preziosa per i nostri alunni, che ci auguriamo di poter ripetere anche nei prossimi anni.

7. PICCOLI GRANDI AMICI
Come ogni anno le nostre classi hanno conosciuto compagni di altre Comunità. Si è svolta infatti la tradizionale gita al Museo Egizio di Torino, che fornisce l’occasione per una visita alla scuola ebraica della città sabauda, per una merenda insieme. Le V concludono il loro lustro con la gita a Trieste. Con i compagni della scuola ebraica di Trieste, oltre a visite e pranzo insieme, si svolge anche, sempre, la tradizionale festicciola serale di saluto con balli e chiacchiere. Quest’anno abbiamo anche avuto la visita dei ragazzi del Talmud Torà di Firenze (dove è presente solo una scuola dell’Infanzia ebraica) che sono stati ospiti sia delle classi V della Primaria sia della Secondaria di Primo Grado. Per loro l’esperienza di frequentare una “grande scuola ebraica” è stata davvero significativa!

8. CLIL ON ITS WAY!
Nel mese di aprile è partito un progetto pilota di CLIL (Content and Language Integrated Learning) nelle classi V della Scuola Primaria. Il primo argomento trattato nel workshop è stato ispirato alle problematiche ambientali. Il progetto, che si svilupperà in futuro, si propone di sensibilizzare i bambini sul tema dell’ecologia e del cambiamento climatico. Durante la settimana sono stati proposti nelle classi video e materiali di studio in lingua inglese sul global warming e si è chiesto ai ragazzi di riflettere sull’importanza delle tre R “Reduce, Reuse, Recycle”. Dall’anno 2019/20 l’intenzione è di estendere il progetto CLIL su vari argomenti a tutte le classi, con un approccio di apprendimento a spirale.

 

PROGETTO NET@ – Una risposta ai problemi del nostro tempo

Il progetto Net@ (vedi Bollettino di aprile 2019), sovvenzionato in parte dal Keren Hayesod, è condotto nella scuola della Comunità ebraica di Milano da Felix e Ori, due ragazzi israeliani esperti nel campo, e mira a creare per i nostri giovani un percorso di studio che combina formazione tecnologica, sviluppo degli skills personali e attività sociale e di volontariato legato al digitale, ad esempio lezioni di informatica ad anziani e bambini. Come si sviluppa il progetto Net@? Innanzitutto con l’educazione “peer to peer”: gli insegnanti sono dei ragazzi diciottenni. Il progetto si svolge in lingua inglese e al termine del primo anno di liceo si prevede un corso intensivo di inglese tecnico. Dal mese di dicembre anche i nostri alunni della Primaria delle classi V e IV hanno potuto usufruire di questa opportunità, finalizzata all’avvio dell’utilizzo del programma “Scratch”, che dà la possibilità agli alunni di pensare come un programmatore e attraverso il quale i bambini hanno la possibilità di costruire giochi, storie interattive e video. Dopo più di due mesi di lezioni, i ragazzi hanno già familiarizzato con buona parte dei comandi necessari per interagire con le figure utilizzate. Sempre con l’aiuto di Felix e Ori ha avuto luogo alla Primaria un incontro di un’ora circa, tenuto dai nostri studenti della seconda liceo sul Cyberbullismo e Sicurezza in internet.

 

 

 

 

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