Mission licei scuola ebraica

Open day licei: un’offerta sempre più di eccellenza

Scuola

di Redazione
Come esige il periodo che stiamo vivendo, anche gli open day della scuola ebraica per l’anno 2021-2022 si sono tenuti in forma digitale. Dopo le presentazioni di tutti gli altri ordini, mercoledì 2 dicembre è stata la volta della presentazione dei licei, che ha visto partecipare più di 40 famiglie interessate a conoscerne l’offerta.

Rav Alfonso Arbib ha aperto l’evento sottolineando il ruolo dell’educazione, che come la luce della channukia, ha bisogno di essere ‘accesa’ finché il suo lume non rimane acceso da solo, sostenne e aiutando l’autonomia degli studenti.

Dopo i saluti del presidente della Comunità Milo Hasbani, è intervenuta l’Assessore alla scuola Timna Colombo. “Sono molto contenta di vedere tanti genitori collegati ma soprattutto tanti ragazzi, che sono i principali destinatari di questo open day – ha dichiarato -. La scelta della scuola superiore è una scelta importante, qui troverete l’eccellenza che tradizionalmente contraddistingue la nostra scuola unita a una serie di nuovi progetti che vi verranno illustrati durante la serata”.

Dalia Gubbay ha poi presentato l’assessorato alle materie ebraiche e ai progetti internazionali da lei guidato che in questi mesi, nonostante la pandemia, ha continuato a lavorare con il progetto Efi che si occupa del rilancio delle scuole ebraiche. “Grazie ai loro fondi abbiamo potuto comprare le webcam, svolgere dei corsi di ebraismo per docenti e dei corsi specifici per gli insegnanti delle materie ebraiche – ha spiegato -. Introdurremo poi un nuovo programma di ebraico ‘Bishvil a ivrit’ per la terza media e prima liceo e stiamo avviando nuovo curriculo di ebraismo. Ovviamente i progetti internazionali sono fermi a causa della pandemia ma contiamo di riprenderli al più presto. Infine, è in lavorazione il nuovo sito della scuola a cui stiamo lavorando io Timna Colombo e Vanessa Alazraki, che sarà pronto spero presto”.

Marco Grego, presidente della Fondazione Scuola, ha ricordato come la Fondazione sia sempre presente per progetti e sicurezza della scuola.

“La mission della scuola – ha dichiarato il dirigente scolastico Agostino Miele – è sia la formazione didattica che quella emotiva dei ragazzi attraverso una formazione adeguata dei docenti che stanno partendo a dei progetti di formazione sulla didattica a distanza dad”. Ha poi specificato che quest’anno la nostra scuola non è nella classifica della Fondazione Agnelli perché molti ragazzi sono andati all’estero a studiare e non sono quindi stati raggiunti i numeri di ingresso alle università italiane. “Abbiamo però avuto quattro ragazzi usciti con 100, di cui uno ha fatto due anni in uno, e abbiamo anche vinto il concorso internazionale della Ort”.

La professoressa Vanessa Kamkhagi ha poi parlato del progetto di coaching come spazio di ascolto e accompagnamento degli studenti. “Grazie a un corso di formazione finanziato dalla Fondazione Scuola – ha spiegato – la nostra sarà la prima scuola in Italia ad avere professori che sono anche coach in tutti gli ordini di scuola, potendo sviluppare la consapevolezza delle proprie risorse negli studenti.

Gli indirizzi: tecnico, linguistico, scientifico scienze applicate

Entrando nel merito dei licei, il prof Stanislao Sionne ha presentato tecnico mettendo in risalto le materie di indirizzo e lingue che vengono insegnate anche per il commercio in lingua, inglese francese ed ebraico.

La professoressa Vanessa Kamkhagi ha poi presentato il liceo linguistico che verrà aperto se ci saranno almeno cinque allievi. Un liceo, questo, che apre le porte sia alle facoltà umanistiche che a quelle scientifiche, come dimostrano le scelte fatte dai ragazzi usciti da questo indirizzo. La docente ha poi insistito sull’attenzione a diversi stili di apprendimento per garantire il successo di apprendimento degli studenti, come i video, pinterest, l’autobiografia a fumetti, che possano aiutare a sviluppare le competenze.

Dany Maknouz ha infine illustrato il liceo scientifico scienze applicate mettendo in rilievo come la scienza e la lettura matematica della realtà siano importanti per capire il mondo e insistendo su come questo liceo dia accesso a tutte le università nazionali e internazionali.

Per quanto riguarda le materie ebraiche, Ruth Keret ha illustrato il nuovo programma di ebraico, mentre Daniele Cohenca ha parlato die viaggi identitari, che si spera possano ripartire l’anno prossimo, con guide in ebraico per Israele.

Altri plus trasversali

Una scuola eccellente deve anche sapere occuparsi dei più deboli: a tale proposito Eliana Feyer, responsabile del sostegno, ha parlato dell’importanza di avere un corpo docente formato, che ha attenzione per tutti gli studenti, garantendo l’accesso e uguali possibilità a tutti i ragazzi.

Infine, la prof Manna ha presentato il progetto di accoglienza delle prime, promosso da Snam e il consorzio Ellis per cui nei primi giorni si lavora sulla relazione per fare conoscere rispetto delle regole. Quest’anno sono state usate bacheche virtuali, lavorando soprattutto sulla sicurezza per il Covid.

A tutti gli studenti dei licei, poi, viene garantita una preparazione per l’ingresso nel mondo professionale, facendoli partecipare a percorsi di orientamento (ad esempio il summer camp della Bocconi) e facilitando l’incontro con professionisti di molte imprese di primo livello con cui la scuola collabora, come BNL, Corriere della Sera, generali, Policlinico di Milano, ecc…

Da segnare in agenda l’appuntamento del 9 dicembre dalle 16.10 alle 17.40 per i genitori che vogliono porre ancora domande ai professori e avere ulteriori chiarimenti. Per prenotarsi cliccate qui.

 

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