WDKH: Gala a favore di Aleh, ospite Mara Carfagna

di Marina Gersony

Giovedì 17 gennaio, presso la Triennale di Milano, si è svolto il Pranzo di Gala organizzato dalla Women’s Division del Keren Hayesod con ospite d’onore l’Onorevole Mara Carfagna, vice presidente della Camera dei Deputati. Pubblico numeroso, accoglienza calorosa e un’organizzazione impeccabile (catering delizioso), il pranzo è stato preceduto dal discorso introduttivo di Ariella Telio Bueno, Presidente WD, che ha esposto la mission, il lavoro svolto e i progetti futuri della sezione. Dopo i saluti e i ringraziamenti agli invitati, Ariella Telio Bueno ha espresso la sua riconoscenza nei confronti degli sponsor che hanno permesso di devolvere l’intero ricavato dell’evento a del Progetto ALEH, ringraziando anche le amiche del Comitato per la serietà, l’entusiasmo e il tempo dedicato alla causa.

«Il 2018 è stato un anno ricco di soddisfazioni – ha spiegato la Presidente con orgoglio e soddisfazione – e vorrei condividere con voi i traguardi raggiunti. Grazie alle vostre preziose ricette di famiglia che avete gentilmente messo a disposizione, è nato il libro di cucina Di casa in casa.  Non solo lo avete realizzato insieme a noi, ma lo avete anche acquistato e in soli otto mesi ne sono state vendute 1200 copie».

Un vero successo ma soprattutto un bel regalo della WD per i 70 anni di Indipendenza di Israele che grazie al ricavato delle vendite ha contribuito a finanziare il progetto Net@Ashkelon per la sua ristrutturazione, ma anche per il programma di studio. Il progetto nasce per dare pari opportunità ai liceali delle periferie più svantaggiate e permettere loro di acquisire delle competenze tecnologiche e digitali avanzate così da renderli in grado di occupare posizioni interessanti nella loro vita futura nel mondo del high tech.

«A proposito – ha annunciato Ariella Telio Bueno –, durante il tradizionale viaggio della WD, che si terrà dal 12 al 17 maggio, parteciperemo insieme a tutte le WD del mondo all’inaugurazione del centro Neta Ashkelon». Come noto, la Women’s Division è una vibrante comunità di donne attive in 33 sezioni in 20 Paesi; donne desiderose di assicurare la continuità del popolo ebraico e di fortificare lo Stato d’Israele nei suoi aspetti più vulnerabili e fragili. In Italia è attiva dal 1992 e si impegna a sostenere direttamente la campagna di raccolta del KH.

Insomma, sono davvero numerose e lodevoli le iniziative e i progetti della WD che nascono da volontà, entusiasmo, solidarietà, pragmatismo e una grande capacità organizzativa. Non ultimo il Progetto Bar/Bat Mitzvah:«Dimostrando altruismo e generosità, i nostri ragazzi di 12/13 anni hanno permesso di aiutare più di trenta coetanei israeliani a recarsi dalle periferie fino al Kotel a Gerusalemme per celebrare questa cerimonia importante che segna il passaggio religioso dall’infanzia all’età adulta». La Presidente ha poi sottolineato l’importanza di avere assicurato per un anno tutte insieme la permanenza di dieci ragazzi con gravi disabilità nel Centro Aleh Neghev situato a sud di Israele:  «Questa struttura è dotata di tutte le attrezzature necessarie per offrire le migliori cure a questi ragazzi. Di fatto è il progetto principale che abbiamo sostenuto nel 2018. Aleh mette a disposizione medici, infermieri, fisioterapisti volontari e psicologi per aiutare l’intero nucleo famigliare. Sono impegnati notte e giorno per sviluppare le potenzialità di ognuno».

Ed è ormai assodato di come la cura, l’attenzione e soprattutto l’amore siano i diritti fondamentali di ogni bambino e come proprio grazie a uno staff di questo calibro, ossia altamente specializzato e motivato, sia possibile avere dei centri Aleh in grado di offrire tutte questo. In breve, una grande e autentica differenza che Aleh porta nelle vite di questi bambini e le loro famiglie.

«Mi piacerebbe che oggi fossimo noi a fare questa differenza – ha concluso Ariella Telio Bueno –. Per mantenersi questa struttura ha bisogno, oltre agli aiuti governativi, anche di aiuti supplementari ed è per questo  motivo che quest’anno riadottiamo il Progetto Aleh: sentiamo che possiamo fare ancora molto per questi giovani pazienti e per le loro famiglie. Il nostro obiettivo e di permettere a questi dieci ragazzi di usufruire per un anno delle cure adatte alla loro patologia».

Ha fatto seguito il discorso di Mara Carfagna, a sua volta applauditissimo «L’integrazione riesce pienamente quando i fattori normativi e umani si combinano insieme e fanno sì che le persone con disabilità siano apprezzate nel contributo che possono dare agli altri e comprese non già per quello che sembra mancare quanto, piuttosto, per quello che hanno in più, che può essere davvero molto. L’aiuto che viene dalla solidarietàpuò essere un fattore decisivo.  Ecco perché ho voluto partecipare a questa iniziativa organizzata dalla  Women’s Division del Keren Hayesod Italia. Apprezzo l’impegno di tutte queste donne perché credo non da oggi che c’è un enorme bisogno di impegno femminile, di leadership femminili, di donne forti e lungimiranti capaci di essere una guida. Il tratto comune delle donne è la loro capacità di comprensione, umanità e senso pratico. Hanno la capacità di incidere con sensibilità nella sfera privata e in quella pubblica».  Infine l’Onorevole Carfagna ha anche espresso con forza tutta la sua preoccupazione per un antisemitismo in crescita rinnovando la sua ammirazione e solidarietà nei confronti dello Stato di Israele.

Tutte le donazioni sono state destinate favore di ALEH Terapie riabilitative per gravi disabilità infantili.

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