Susanna Sciaky: «Dialogo, condivisione di idee e progetti. Ecco il mio programma»

di Ilaria Myr

Parla la nuova presidente nazionale Adei-Wizo. In futuro, una più stretta collaborazione tra le sezioni, l’impegno nel sociale anche in Italia, la diffusione di corretta informazione sugli ebrei e su Israele. Sia a livello nazionale sia milanese, l’idea è quella di coinvolgere sempre più giovani donne

«Mi sono candidata alle elezioni nazionali perché ho sentito la voglia di continuare a dare il mio contributo all’associazione, dopo la mia lunga esperienza nella sezione milanese: 25 anni, di cui 10 alla presidenza, 3 alla vicepresidenza e i precedenti come consigliera. Mi impegnerò affinché la mia sia una presidenza accogliente e inclusiva, basata sul dialogo e la collaborazione».
Così Susanna Sciaky commenta a Bet Magazine la sua elezione, avvenuta a fine novembre, a presidente nazionale dell’Adei-Wizo, ruolo in cui succede a Ester Silvana Israel. Un impegno importante, dunque, che Sciaky ha subito affrontato con la determinazione e la volontà che la caratterizzano, forte di un’esperienza e di una conoscenza decennali dell’associazione Donne ebree d’Italia.
«Il presidente per me non è chi ha la corona, ma chi invece è al servizio degli altri, senza orari, che apre per primo la porta al mattino e la chiude la sera – spiega -. Ed è con questo spirito che ho iniziato questa nuova avventura, che sarà sicuramente impegnativa e diversa. Ringrazio di cuore, per i 10 anni passati, l’assistente della segreteria milanese Rosanna Milano, e Claudia Fishman per il lavoro che faremo insieme a livello nazionale».
Il primo importante compito è il coordinamento con le 16 sezioni locali oggi attive in Italia, che Sciaky ha in programma di andare a visitare nel prossimo futuro: una realtà molto sfaccettata quella italiana, in cui è fondamentale la condivisione. «Un’idea può essere utile anche agli altri ed è quindi importante dialogare – spiega -. Inoltre sarebbe interessante creare degli eventi culturali a livello nazionale. Partiremo già a fine marzo con un appuntamento a Milano, sull’antisemitismo contemporaneo, aperto alla cittadinanza».
«Un’altra importante sfida è essere fortemente presenti nel contrasto all’antisemitismo e alla diffamazione del nome di Israele, purtroppo oggi troppo diffusi – continua -. Non a caso la Wizo può vantare una rappresentante all’Onu che, pur senza avere diritto di voto, ha una visione delle posizioni internazionali nei confronti di Israele e del mondo ebraico».
Ma il challenge forse più urgente per la neo-presidente è creare un futuro per l’associazione e le donne ebree italiane, coinvolgendo anche persone più giovani, che possano dare il loro contributo. Un traguardo, questo, già raggiunto durante la sua presidenza della sezione milanese: «l’unica in Italia – dice con soddisfazione – che ha avuto negli ultimi anni un ricambio generazionale importante – tanto che io, che per molti anni sono stata la più giovane, oggi sono la più “matura”! -. Un aspetto, questo, fondamentale, in quanto garantisce una continuità e un futuro all’associazione».
Del nuovo consiglio milanese, eletto a gennaio, Sciaky continua comunque a fare parte e a dare il suo prezioso contributo, anche come membro della Consulta inter-associativa femminile di Milano, l’organismo che dagli anni ’60 riunisce 18 associazioni femminili di vario genere. «Il consiglio direttivo è composto da 5 rappresentanti – spiega – e il fatto che una di queste sia consigliere dell’Adei è un aspetto molto importante per far conoscere all’esterno la realtà ebraica e quella israeliana, che è uno dei compiti principali della Wizo».

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