Consiglio CEM del 9 luglio

Un Consiglio importante ma teso. Fra proposte, discussioni accese e tante tematiche

di Roberto Zadik
Una serata lunga, complessa in alcuni punti e in cui non sono mancati momenti di forte tensione quella del Consiglio comunitario del 24 settembre, tenutosi alla presenza del presidente Milo Hasbani, del Segretario Generale Sassun e dei consiglieri delle due liste. Per Milano Ebraica: il presidente Hasbani, Gadi Schoenheit, Antonella Musatti, Carlotta Jarach, Olympia Foà, Daniele Misrachi, Pia Masnini Jarach, Timna Colombo, Rony Hamaui e Rosanna Bauer Biazzi. Della lista Wellcommunity presenti Raffaele Besso, Davide Levi, Dalia Gubbay, Vanessa Alazraki, Luciano Bassani, Daniele Schwarz, Sara Modena e Guido Osimo.

Molto si è parlato delle dimissioni del Consigliere di Wellcommunity Ilan Boni, assente dalla riunione. Secondo quanto è emerso dalle discussioni, Boni avrebbe lasciato il suo incarico in seguito a una dichiarazione dell’Assessore al Bilancio Rony Hamaui che nella precedente riunione, durante l’esposizione dei dati sulle rette e tributi non incassati, avrebbe usato toni un po’ forti, secondo Boni, nei confronti di chi potrebbe ma non paga le rette scolastiche. Diversi gli interventi anche fra i consiglieri di Milano Ebraica, dal presidente Hasbani a Schoenheit a Misrachi, per convincere Boni a cambiare decisione. Impresa, questa, difficile secondo i suoi compagni di lista. Viene quindi chiesto da Wellcommunity che Hamaui rilasci una dichiarazione di scuse al Consiglio. Quest’ultimo non ritenendole opportune, si rende però disponibile a fare una telefonata chiarificatrice e personale direttamente al consigliere dimissionario.

Si passa quindi alla votazione in cui la maggioranza del Consiglio respinge le dimissioni di Boni.

In seguito Carlotta Jarach ha confermato che andrà vivere all’estero per lavoro e ha dato le sue dimissioni dalla Giunta e dall’Assessorato ai Giovani, già preannunciate nello scorso consiglio del 10 settembre. Wellcommunity ha dunque chiesto di lasciare libero il posto in Giunta o di assegnarlo a Wellcommunity. Milano Ebraica ha invece proposto di assegnare a Gadi Schoenheit, già consigliere con delega, l’assessorato alla cultura che era libero. Si passa a votazione e il Consiglio a maggioranza approva la proposta. Per quanto riguarda i giovani, Olympia Foà, già vice dei giovani, comunica di avere contattato e coinvolto nei giorni precedenti Davide Levi per una collaborazione all’Assessorato Giovani, che però è stata respinta.
La Jarach si è dichiarata “soddisfatta di quanto svolto finora” e ha riassunto le attività portate avanti: dalle collaborazioni con Rav Della Rocca per l’ultima serata di “Rav Rock Night” al lavoro con Bene Akivà e Hashomer Hatzair che per l’accoglienza del pubblico alla Giornata della Cultura hanno collaborato in modo molto coordinato. Fra le proposte, la creazione di una rete di contatti con le start up, una cena in Sukkà e un secondo Seder di Pesach a scuola per i giovani, oltre alla riapertura della “Ghetton’s League” calcistica da gennaio. Ha poi anticipato una più fattiva collaborazione con il Maccabi.

A questo proposito Alfonso Nahum ha spiegato le attività del Maccabi, che conta oggi 200 ragazzi delle tre scuole ebraiche di Milano, unendo le diverse edot. Nahum ha inoltre ribadito l’importanza di continuare con le attività anche dopo i 18 anni, anche in vista delle Maccabiadi, che si tengono ogni due anni, e che hanno visto quest’anno a Budapest una scarsa partecipazione da Milano. L’intenzione è quindi quella di potenziarla nel futuro. Obiettivo comune di Maccabi e del Consiglio è quindi di dare il via a una collaborazione fattiva.

La seduta ha visto anche argomenti segnati da un clima di conflittualità e di discussioni decisamente animate fra i membri delle due liste. Sul tema dei tributi, il presidente Hasbani ha riproposto una Commissione Tributi, idea già avanzata nel Consiglio precedente, presieduta da lui con l’Assessore al Bilancio Rony Hamaui e  Antonella Musatti, di cui farebbero parte anche consiglieri di Wellcommunity, che però hanno rifiutato.

Accesa anche la discussione sulla commissione dedicata alla comunicazione esterna che, come proposto nello scorso Consiglio, dovrebbe essere composta da Schoenheit e Misrachi per Milano Ebraica, Davide Levi e Raffaele Besso per Wellcommunity, e il presidente Milo Hasbani. La proposta non è però stata accolta da Wellcommunity che non riconosce Schoenheit come portavoce del Consiglio, e che propone invece Roberta Vital nel ruolo. Hasbani ha dunque proposto di fare entrare nella suddetta commissione anche la Vital. Dopo una votazione segreta viene confermata la costituzione di una commissione, alla quale però Wellcommunity non intende partecipare. La questione rimane dunque irrisolta.

In ultimo i dati sulla Scuola presentati dall’Assessore Timna Colombo che, a seguito anche di una richiesta emersa nel precedente Consiglio, ha fornito una dettagliata ed esaustiva analisi degli iscritti alla Scuola facendo un excursus degli ultimi 5 anni, da cui emerge che nell’ultimo anno si è registrato un calo delle iscrizioni rispetto agli altri anni, specialmente alle Scuole Medie e Superiori. L’analisi è già stata utilizzata per definire e studiare le migliori strategie per invertire questa tendenza. A questo proposito l’Assessore ha promesso un confronto a breve con il Dirigente Scolastico Agostino Miele.

La seduta si è conclusa dopo la mezzanotte in un clima non particolarmente sereno.

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