Consiglio CEM del 9 luglio

Consiglio CEM del 9 luglio: presentato il programma della GECE 2019

di Ilaria Myr
Alla presenza di tutti i suoi membri, martedì 9 luglio si è riunito il Consiglio della Comunità Ebraica di Milano. A presiedere il Consiglio il coordinatore Raffaele Besso, che ha comunicato alcune modifiche all’ordine del giorno: il punto del Talmud Torà sarà discusso nella prossima riunione, a settembre, e la parte relativa all’assunzione di Paola Boccia a Kesher, insieme a quella del nuovo responsabile della Rsa, sarebbero state discusse a porte chiuse al termine di questa riunione.

Innanzitutto Alfonso Sassun ha chiesto l’approvazione del verbale dell’assemblea del 25 giugno. A questo proposito Rony Hamaui ha chiesto che nel futuro il verbale venga inviato entro una settimana dopo la riunione, in modo da dare la possibilità alle persone di leggerlo con calma.

È stato poi approvato all’unanimità, senza previa discussione, il bilancio consuntivo 2018, già visto in giunta e approvato dall’assemblea.

Una notizia positiva è arrivata da Alfonso Sassun, che ha annunciato che dall’Ucei arriverà un extra-gettito di 16.000 euro sull’8×1000, per un totale di circa 500.000 euro.

L’aggiornamento mensile del cash flow

Nell’attesa di parlare della Giornata della Cultura ebraica alla presenza di Rav Arbib, Rony Hamaui ha introdotto un tema inserito nelle varie ed eventuali. «Vorrei fare il punto della situazione economica ogni volta che ci riuniamo – ha dichiarato -, mettendo in luce di quanto disponiamo e quanto dobbiamo spendere per quel mese».

Entrando nel dettaglio dei dati, Hamaui ha spiegato che al momento (dati aggiornati all’8 luglio) la disponibilità economica della CEM è pari a 475mila euro. «A questi si aggiungeranno a breve quasi 500mila euro dell’Ucei e altre piccole entrate – ha spiegato -, che ci permetteranno di tirare fino a settembre. Con Alfonso Sassun stiamo lavorando all’aggiornamento mensile del cash flow, la disponibilità, con la previsione del cash in, le entrate, e del cash out, le spese previste. Questo servirà a creare maggior condivisione su questi temi così importanti, prima di tutto fra noi del Consiglio, che dobbiamo essere coscienti di quello che possiamo spendere e di cosa disponiamo, e poi anche con gli iscritti alla Comunità, che purtroppo ancora dimostrano molto poco interesse in merito».

Il programma della Giornata della cultura ebraica 2019

Alla presenza di Rav Arbib, Gadi Schoenheit ha illustrato il programma quasi definitivo della Giornata europea della cultura ebraica, che si terrà il 15 settembre, il cui tema sarà “Sogni. Una scala verso il cielo”. «Con Pia Jarach abbiamo cercato di decodificare il tema del sogno in ogni modo possibile – ha spiegato -. Avevamo tante proposte, ma alcune sono state escluse per mancanza di tempo. Ma avremmo potuto riempire tranquillamente due giorni di eventi…».

Introdotte alcune novità rispetto agli scorsi. «La prima è che abbiamo voluto che in apertura Rav Arbib facesse non solo i saluti iniziali, come nelle edizioni precedenti, ma che gli spetti il primo vero intervento della giornata, dedicato al tema “Il sogno della comunità ebraica” – ha continuato Schoenheit -. Abbiamo cercato di creare un fil rouge fra il primo intervento e l’ultimo, affidato ad Angelica Livne Calò e la sua Beresheet la shalom, perché per tutti noi c’è un legame forte fra l’essere comunità ebraica e la pace». La terza novità di questa edizione della Gece è che si svolgerà tutta in via Guastalla, a parte forse la serata finale: al vaglio ci sono i Bagni Misteriosi e la Rotonda della Besana.

Pia Jarach è poi entrata nel merito del programma. «Il sogno più grande nell’ebraismo è il tikkun olam, la riparazione del mondo che si traduce in tanti sogni diversi. Avremo quindi André Ruth Shammah che intervisterà il sindaco Sala sul tema “Il sogno dell’accoglienza”, Nadav Tamir del Peres Center for Peace che dialogherà con Gabriele Nissim di Gariwo su “Dal sogno della terra al sogno dell’acqua” e Rav Scialom Bahbout con Yarona Pinhas su “Il sogno nella Torah”. Anna Linda Callow, autrice del libro La lingua che visse due volte: il fascino dell’ebraico, si dedicherà al Sogno della parola». Mentre Gioele Dix che interverrà su cosa succederebbe se gli ebrei non avessero sognato nella loro storia. A concludere, la serata musicale con Enrico Fink e Angelica Livne Calò sul sogno della Pace».

Una novità interessante sono le attività artistiche per i bambini, tenute da Nurit Richetti, dedicate al tema “una scala fino al cielo: il sogno nel racconto biblico”.

Dopo l’esposizione del programma, Guido Osimo ha fatto notare che manca un intervento sulla psicoanalisi e l’interpretazione dei sogni. «Ci abbiamo pensato – ha risposto Schoenheit -, ma dovevamo fare delle scelte».

La discussione sulla Gece si è chiusa con l’impegno di Schoenheit di fare avere entro luglio un piano più preciso dei costi. 

Altre delibere

Durante la serata sono state votate altre delibere. La prima relativa all’apertura della sinagoga di via Guastalla durante agosto. «Il kollel sarà aperto fino all’8 agosto dalle 8 alle 17 – ha spiegato Milo Hasbani -, mentre dal 9 agosto all’1 settembre dalle 8 alle 11.30 e poi alle 19.30 per minchà e arvit. La sinagoga sarà regolarmente aperta per le funzioni, coperte da Rav Arbib, Rav David Sciunnach, rav Richetti e Daniele Cohenca».

Un’altra delibera approvata è quella relativa alla vendita dei posti in Guastalla per i moadim: fissato il prezzo di 180 euro.

Infine, si è  accennato all’assunzione a tempo indeterminato di Paola Boccia a Kesher, affrontata poi nel dettaglio dal Consiglio a porte chiuse. «Stiamo definendo insieme il programma, che si inaugurerà il 22 settembre – ha spiegato Schoenheit -. Abbiamo intenzione di sviluppare anche delle attività aperte alla cittadinanza in via Guastalla».

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