Shabbaton!

Quattro giorni ricchi di appuntamenti e di eventi con una grande e festosa partecipazione dei giovani delle Comunità territoriali, che sono potuti intervenire a titolo completamente gratuito.

“In un periodo di profonda crisi economica e sociale e della progressiva assimilazione soprattutto nelle Comunità territorali, si è voluto offrire un evento completamente gratuito, valorizzare i movimenti giovanili e creare sinergie con la seconda Comunità di Italia. Un segnale, piccolo o grande che sia, non sempre replicabile e complesso, possibile solo dove le Comunità sono più strutturate e dove si possono creare sinergie con altre istituzioni ebraiche” ha detto Riccardo Hoffman, consigliere UCEI. E così la Comunità ebraica di Milano, assessorato ai Giovani, in collaborazione con l’assessorato ai Giovani -18 UCEI e l’UGN si è buttata anima e corpo nell’organizzazione di uno Shabbaton in occasione di Purim, dal 17 al 20 marzo. Una iniziativa che ha potuto aver luogo grazie alla collaborazione di tutte le persone coinvolte: i movimenti giovanili, le famiglie milanesi, l’Adei Wizo, la Scuola, la Casa di riposo, il Tempio.

Quattordici ragazzi e ragazze tra i 12 e i 16 anni provenienti da Treviso, Padova, Brescia e Roma hanno risposto all’invito della Comunità di Milano e dell’UCEI, aderendo a questa importante manifestazione nata per far incontrare i giovani delle varie Comunità d’Italia.

I festeggiamenti sono iniziati giovedì 17 marzo. Dopo l’incontro di tutti i partecipanti alla Residenza Arzaga con un gioco ed una dinamica di gruppo per conoscersi, i ragazzi sono andati nelle case delle famiglie ospitanti per prepararsi alla grande festa in maschera.

La sera, lo Spazio Eventi Mondadori si è trasformato in una discoteca dove circa 250 ragazzi del Benè Akiva e dell’Hashomer Hatzair, mascherati con costumi variopinti e originali hanno ballato e festeggiato partecipando tra l’altro alla gara delle maschere, con la vincita al primo posto della coppia “La Bella e la Bestia” e al secondo posto la coppia di “Pop” e “Corn”. Le mamme hanno pensato a riempire il tavolo del buffet con dolci, panini e specialità di Purim, mentre Miky Karmeli ha voluto offrire ai ragazzi i deliziosi gelati di My caffè.

La festa alla Mondadori è stata un vero successo anche sotto l’aspetto economico in quanto l’Assessorato ai Giovani della Comunità, che ha coperto tutte le spese dell’evento, ha dato la possibilità ai due movimenti giovanili del Benè Akiva e dell’Hashomer Hatzair di vendere oltre 250 biglietti, incassando tutto il ricavato della vendita come autofinanziamento.

Venerdì mattina, i ragazzi venuti da fuori Milano hanno fatto un bel giro turistico della città, accompagnati dai responsabili dell’UGN e dai madrichim milanesi che sono stati coinvolti nel progetto “Shabbaton di Purim a Milano”.

Il pomeriggio i ragazzi si sono incontrati per un’attività didattica ed insieme hanno fatto la kabbalat shabbat.

Per gli ospiti, la giornata di sabato è stata fitta di appuntamenti con una tabella di marcia stretta ed intensa. Dopo il tempio, i ragazzi sono stati ospitati dalla presidente dell’Adei Wizo Susanna Sciaky nella nuova sede di via Tuberose, dove hanno potuto gustare il pranzo preparato da Riky Karmeli con l’aiuto di Rossella Bondì, Anat Levy, Zmira Levy, Mazal Elbas e le signore dell’Adei Wizo. Al “banchetto di Purim” hanno partecipato più di 130 ragazzi di entrambi i movimenti, venuti per conoscere i tanto attesi ospiti che sono stati accolti con molto calore e simpatia.

Dopo l’attività pomeridiana, dedicata soprattutto a Purim, ma arricchita dall’intervento di Riccardo Hofmann sulla partecipazione degli ebrei al Risorgimento nel 150 anniversario dell’Unità d’Italia, i ragazzi sono andati a preparasi per andare al tempio della Guastalla per la lettura della meghillà ed il saluto del rabbino capo Rav Arbib.

La domenica i ragazzi hanno partecipato alle attività della scuola, andando prima al tempio per sentire la lettura della meghillà, e poi al banchetto di Purim in mensa.

Alle 15.00 sono iniziate le recite delle classi elementari, seguite da una bellissima festa dedicata per lo più ai bambini e ai ragazzi che sono stati invitati da una grande mascotte -orso, ad entrare nella palestra dove gli animatori e i madrichim del Benè Akiva e dell’Hashomer Hatzair li hanno intrattenuti con giochi, magia, gonfiabili e palloncini per tutti.

All’ingresso della festa a tutti i bambini è stato regalato un gioco dall’assessore al culto Milo Hasbani, ed un buono per prendere lo zucchero filato e il pop corn.

Lo shaliach del Benè Akiva Yair Danzig, si è invece occupato dell’intrattenimento dei genitori, che hanno cantato allegramente con il Karaoke sul palcoscenico dell’aula Magna.

Tutti i partecipanti sono tornati a casa con regali e premi vinti alla lotteria, che è stata realizzata grazie al generoso contributo della famiglia Lawi, Rami Galante, Claudio Gabbai, Milo Hasbani e la cartoleria Arzaga.

Alcuni genitori dei ragazzi delle Comunità territoriali, venuti a prendere i propri figli a Milano, hanno partecipato alla festa di domenica a scuola, ringraziando tutta la Comunità e l’UCEI per la grande opportunità che è stata data ai loro ragazzi.

In effetti, l’iniziativa dell’UCEI è stata un segnale forte per far percepire le istituzioni come un Centro Servizi per la collettività e dimostrare, allo stesso tempo, che è possibile creare sinergie con altre istituzioni ebraiche e sioniste.

“In questo senso l’UCEI può avere il ruolo fondamentale ed unico di facilitare, raccordare e promuovere le iniziative locali e di organizzarne di proprie in sintonia con le esigenze delle singole Comunità”, dice ancora Hofmann, Consigliere UCEI con Delega ai Giovani -18 e delega agli Enti Ebraici. “Milano può avere un ruolo strategico anche per la sua posizone geografica, sia per decentrare funzioni dell’UCEI, sia per fornire servizi alle Comunità territoriali del Centro Nord (dal Piemonte al Triveneto fino all’Emilia Romagna) nonché per facilitare la costituzione di una Rete di servizi con le stesse ed in primo luogo per i Giovani. Questa è la mia vision”.

Durante la quattro giorni milanese, si è cercato anche di rendere protagonisti i movimenti giovanili del Benè Akiva e dell’Hashomer Hatzair che possono avere un ruolo fondamentale per coinvolgere nella vita ebraica i giovani delle cosidette piccole Comunità.

“Ci sembra doveroso”, dice Sylvia Sabbadini, responsabile delle attività giovanili under 18 dell’assessorato ai Giovani della Comunità di Milano, organizzatrice dell’evento, “ringraziare ancora una volta le famiglie della Comunità che hanno ospitato i ragazzi, le mamme che hanno cucinato per la festa alla Mondadori e per il pranzo di sabato all’Adei Wizo.

Grazie alla partecipazione e generosità dei ragazzi e delle famiglie della Comunità di Milano, lo shabbaton di Purim ha avuto un grande successo, lasciando in tutti un bel ricordo e in noi organizzatori la voglia e l’entusiasmo di farne tanti altri. Un ringraziamento particolare va allo shaliach del Benè Akiva Yair Danzig per il preziosissimo aiuto nell’organizzazione di tutti gli eventi nei quattro giorni dello shabbaton”.

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