Il calcio da un’altra prospettiva. Una testimonianza di un giovane dell’Hashomer Hatzair

Giovani

di Joseph Jona Falco
Il 3 febbraio tre ragazzi dell’Hashomer Hatzair, in rappresentanza di tutto il Movimento, hanno preso parte alla cerimonia di commemorazione per Arpad Weisz allo stadio Meazza di Milano, prima della partita Inter – Bologna.

Entrambe le squadre, insieme con il Novara, l’Alessandria e il Bari, hanno deciso quindi di dedicargli un momento prima della partita e di donare tutte insieme una maglia con il suo nome e il numero 18 al Memoriale della Shoah.

Arpad Weisz era stato allenatore delle due squadre prima di dover scappare dall’Italia per colpa delle leggi Razziali. Ma la fuga non lo salvò, infatti in Olanda nel 1942 la famiglia Weisz venne arrestata e deportata ad Auschwitz-Birkenau.  Prima di diventare allenatore, Apad aveva fatto il suo debutto in Italia nel 1925 da giocatore nell’ Inter, in seguito iniziò la sua carriera da allenatore che si concluse in Italia il 23 ottobre 1938, alla guida del Bologna, per l’ultima volta, proprio contro l’Ambrosiana-Inter.

Poterlo ricordare dentro uno stadio, in un momento storico in cui cori, striscioni e immagini razziste si stanno facendo strada tra le tifoserie, ha avuto davvero un significato speciale.

Il Movimento quest’anno si è dedicato molto alla storia di Arpad Weisz, infatti, pochi giorni prima, ha preso parte ad un altro evento, all’interno del Carcere di San Vittore, sempre in memoria dell’allenatore.

Ci auguriamo dunque che lo sport possa trasmettere valori sani e che gli stadi non si trasformino in luoghi di solo odio, rabbia e violenza.

Nella speranza di aver imparato dalla storia.

 

Hazak ve’emaz
Joseph Jona Falco, Hashomer Hatzair Milano

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