Joaquin Phoenix con la statuetta degli Oscar

Ebrei da Oscar, da Joaquin Phoenix a Natalie Portman a Todd Phillips

Taccuino

di Roberto Zadik
Questa 92esima edizione delle celebri statuette hollywoodiane è stata decisamente “ebraica” con una serie di attori e autori ebrei nominati o premiati durante l’attesa serata del 9 febbraio. Chi sono stati i premiati e cosa hanno vinto? Miglior attore il versatile e inquieto Joaquin Phoenix che ha letteralmente conquistato la platea con il suo Joker e che, ritirando emozionato il riconoscimento, ha tenuto un discorso dove, per la prima volta da tempo, ha omaggiato suo fratello River scomparso 23enne nel 1993   nel locale dell’amico Johnny Depp. Nato da una strana famiglia hippie e da una madre ebrea di origini russe e ungheresi, il 46enne  Joaquin, perfezionista e fortemente espressivo e carismatico, prima di questo Oscar ha interpretato efficacemente vari ruoli in film importanti, come Il gladiatore di Ridley Scott, regista passato alla storia per capolavori come Alien e Blade Runner.

Fra i migliori registi nominato il suo correligionario Todd Phillips, vero nome Todd Bunzl, autore di vivaci commedie e che qui l’ha diretto in questa pellicola decisamente coinvolgente. Regista di genere disimpegnato e a volte  comico in passato ha realizzato varie commedie come Starsky e Hutch ironico rifacimento della celebre serie tv con Ben Stiller e Una notte da leoni.

In tema di regia, ricordiamo anche Sam Mendes, raffinato e ironico cineasta inglese di madre ebrea e padre di origini portoghesi passato alla storia per commedie amare molto originali come American Beauty con un favoloso Kevin Spacey e che però ha mancato l’Oscar per il film storico dalle tinte fortemente drammatiche 1917. Versatile e colto, Mendes è in grado di cambiare vari generi cinematografici dimostrandosi molto abile nelle ambientazioni e nelle sceneggiature, in questo film storico racconta con le consuete ricostruzioni molto accurate le vicissitudini di due soldati inglesi nella Prima Guerra Mondiale.

Ma la lista di ebrei nominati all’Oscar non finisce qui. Come dimenticare la vivace Scarlett Johansson di padre danese e di madre ebrea di origini polacche famosa candidata  come Miglior Attrice per il suo ruolo nel recente film Storia di un matrimonio e per Jojo Rabbit oltre che, in passato,  per i ruoli in vari film di Woody Allen come Vicky Christina Barcelona o il drammatico Match Point.

Nell’elenco dei personaggi di origini ebraiche anche il cineasta Noam Baumbach nominato all’Oscar come Migliore Sceneggiatura. Neyworchese di padre ebreo, Baumbach è   un personaggio colto e interessante caratterizzato da un talento introspettivo molto marcato emerso in produzioni pregiate come Il favoloso mondo di Greenberg. A parte le premiazioni, in tema di star ebree anche l’attrice israelo-americana Nathalie Portman  famosa per ruoli di grande espressività come Il cigno nero, Closer e commedie stravaganti, che ha intrattenuto il pubblico con un discorso sulle donne registe snobbate dalle nomination sfoderando il consueto carisma e la sua vena ironica e polemica; il ricordo da parte dell’attore Ron Leibman del grande Kirk Douglas scomparso lo scorso 5 febbraio a 103 anni.

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