Addio a James Van Der Beek: la star di “Dawson’s Creek” che ha trovato l’amore a Tel Aviv

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
La scomparsa, annunciata sui profili social della famiglia dell’attore, ha scosso l’intera industria di Hollywood insieme a generazioni di spettatori che sono cresciuti seguendo le avventure e gli amori del giovane Dawson.

 

Mercoledì 11 febbraio James Van Der Beek, il volto di Dawson Leery nella serie tv cult degli anni ’90 Dawson’s Creek, è morto all’età di 48 anni.

La scomparsa, annunciata sui profili social della famiglia dell’attore, ha scosso l’intera industria di Hollywood insieme a generazioni di spettatori che sono cresciuti seguendo le avventure e gli amori del giovane Dawson.

“James ha vissuto i suoi ultimi giorni come ha sempre fatto: con coraggio, grazia e fede” ha affermato la moglie Kimberly, che ha rappresentato nella vita del compagno il suo profondo legame con Israele.

L’amore tra James e Kimberly

Nonostante non fosse di origine ebraica, James Van Der Beek ha sviluppato negli anni una connessione speciale con l’ebraismo, nata quasi per caso.

Tutto è iniziato durante un viaggio nel 2009, quando, in un ristorante sulla spiaggia di Bograshov a Tel Aviv, ha conosciuto la modella Kimberly Brook.

“Questo incontro ha cambiato radicalmente il suo modo di vedere la vita” hanno spiegato gli amici dell’attore nelle interviste rilasciate all’Hollywood Reporter.

Dopo una rapida convivenza, James e Kimberly sono tornati a Tel Aviv nel 2010 per sposarsi al Kabbalah Centre con una cerimonia ristretta, officiata dal rabbino Yehuda Berg. Gli invitati sono stati fatti arrivare in Israele con un volo privato per permettere alla coppia di celebrare la loro unione lontana dai riflettori di Hollywood.

La notizia delle loro nozze è diventata di dominio pubblico solo dopo un post pubblicato da James su Instagram: “la donna che amo oggi mi ha concesso l’onore di diventare mia moglie. Non vedo l’ora di passare il resto della vita a meritarmela.”

 Il matrimonio di James e Kimberly

Negli anni successivi la coppia ha avuto sei figli e James ha ripensato più volte a Israele e ai conflitti che attanagliano il Paese, sostenendo di “non pretendere di capire le complessità geopolitiche di ogni singolo territorio” ma anche che “c’è molta umanità da entrambe le parti del filo spinato e qualsiasi soluzione non lo prenda in considerazione non è una soluzione da seguire.”

I suoi discorsi rivolti alla pace gli hanno guadagnato il rispetto e l’ammirazione di numerosi membri della comunità ebraica e di tutta l’industria del cinema.

La raccolta fondi e il sostegno di Hollywood

Dopo la morte di James, numerosi amici e colleghi hanno avviato una raccolta fondi volta ad aiutare Kimberly nella crescita dei suoi figli.

Questo crowdfunding, che inizialmente si era imposto come obiettivo 500.000 dollari, ha superato i due milioni in meno di 48 ore, dando prova ancora una volta del grande impatto positivo che James ha lasciato nei cuori di tutto il mondo.

Tra i nomi più illustri che hanno partecipato a questa iniziativa, c’è quello dell’attrice premio Oscar Zoe Saldana, del regista Jon M.Chu e di numerosi produttori, attori e agenti di Hollywood oltre a migliaia di fan che, con la loro donazione, hanno potuto lasciare un messaggio alla famiglia Van Der Beek.

Il regista israeliano Guy Nattiv lo ha ricordato con un messaggio toccante: “quando ripenso a tanti momenti e serate, mi rendo conto di quanto fossero importanti proprio perché tu eri lì… James, non eri solo presente nelle nostre vite, ne eri completamente intrecciato.”

Dopo il grande successo della raccolta fondi, gli organizzatori hanno deciso di rilasciare un comunicato stampa per ringraziare tutti i partecipanti: “la vostra gentilezza è stata una luce in mezzo al dolore. Ci ricorda che l’amore è reale e che uniti siamo più forti che mai.”

 James Van Der Beek e Steven Spielberg

A distinguersi dalla massa è stato il regista Steven Spielberg che, insieme alla moglie Kate Capshaw, ha donato 25 mila dollari alla famiglia Van Der Beek. Un gesto dal forte valore simbolico in quanto, nella serie Dawson’s Creek, il personaggio interpretato da James idolatra il regista a tal punto da riempire la propria stanza con i poster di tutti i suoi film, da E.T. a Schindler’s List.

Il legame tra Van Der Beek e Spielberg aveva già emozionato i fan in più occasioni, specialmente durante l’ultima reunion del cast della serie nel settembre 2025, a cui James non è riuscito a partecipare per via dell’avanzare della malattia e allora il regista ha inviato un videomessaggio a sorpresa per rendergli omaggio.

Oggi sono proprio le parole di Spielberg ad apparire sui profili social di molti fan di Dawson’s Creek come un saluto finale al personaggio e all’attore che ha plasmato per sempre i sogni e le ambizioni di un’intera generazione: “Dawson, ce l’hai fatta”.