Sacha Baron Cohen dona 1 milione di dollari ai profughi siriani

Mondo

di Roberto Zadik

Protagonista di film demenziali di grande successo come il campione d’incassi “Borat” e la satira su Saddam Hussei “The dictator” e aspirante interprete di una biografia sul grande Freddie Mercury, lo scatenato attore, imitatore e cabarettista ebreo inglese Sacha Baron Cohen ha un lato umanitario e solidale molto spiccato. Infatti assieme alla moglie, l’attrice australiana Isla Fisher, l’interprete, 44enne e padre di tre figli, ha donato sacha baron cohenl’astronomica somma di un milione di dollari ai rifugiati siriani in fuga dai massacri del dittatore Assad. Il denaro dell’attore è stato devoluto all’associazione umanitaria “Save the Children” per pagare pasti e vaccinazioni per i bambini nel nord della Siria. A dare la notizia, il sito israeliano “Times of Israel” che ha sottolineato come l’intrattenitore non si è limitato a questo ma ha deciso di dare la stessa cifra anche al Comitato Internazionale (IRC), altro ente umanitario,  per aiutare i rifugiati siriani nel loro Paese e nei territori vicini in particolare donne e bambini assicurandoli cure mediche, alloggi e servizi sanitari.

Secondo le Nazioni Unite sono più di quattro milioni di rifugiati che sono scappati nei Paesi vicini e un gran numero è stato costretto a lasciare le loro case per essere trasferiti a forza in altre zone della nazione. Le organizzazioni umanitarie hanno gradito molto la donazione dei Cohen tanto che Justin Forsythe, capo esecutivo dell’ente “Save the Children” ha detto a fine dicembre, che “questo denaro salverà migliaia di vite  trovando vaccinazioni e cure a più di 250mila bambini che vivono in condizioni di grande sofferenza”. A questo proposito, molto colpito dalla donazione, David Miliband, ex segretario del governo Britannico agli Affari Esteri e presidente dell’IRC, ha aggiunto “Con questa ampia donazione ai bambini siriani, Sasha e Isla, ci permettono di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa immane tragedia. Questo regalo è una grande espressione di umanità che proteggerà i più indifesi”.