New York: Mamdani revoca l’adozione della definizione IHRA sull’antisemitismo

Mondo

di Nathan Greppi

Giovedì 1 gennaio, il giorno stesso in cui si è insediato ufficialmente come nuovo sindaco di New York, una delle prime cose che Zohran Mamdani ha fatto è stata annullare tutta una serie di ordinanze firmate dal suo predecessore Eric Adams. Una di queste, come riporta il Jerusalem Post, riguarda l’adozione della definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).

La definizione dell’IHRA
Tra le varie pratiche ritenute antisemite dall’IHRA, vengono elencati questi esempi: “Incitare, sostenere o giustificare l’uccisione di ebrei o danni contro gli ebrei in nome di un’ideologia radicale o di una visione religiosa estremista. […] Accusare i cittadini ebrei di essere più fedeli a Israele o a presunte priorità degli ebrei nel mondo che agli interessi della loro nazione. […] Negare agli ebrei il diritto dell’autodeterminazione, per esempio sostenendo che l’esistenza dello Stato di Israele è una espressione di razzismo. Applicare due pesi e due misure nei confronti di Israele richiedendo un comportamento non atteso da o non richiesto a nessun altro stato democratico”.

Già a settembre, in un’intervista al sito Bloomberg, Mamdani aveva detto che avrebbero abrogato l’adozione della definizione IHRA se fosse stato eletto sindaco. E la sua decisione segue i numerosi scandali per antisemitismo e posizioni filo-Hamas che hanno coinvolto diversi membri del suo entourage. Tanto che, secondo una ricerca dell’ADL (Anti-Defamation League), almeno il 20% delle persone nominate da Mamdani nei suoi comitati di transizione erano legate a gruppi antisionisti.

Sin da quando ha vinto le primarie per diventare il candidato sindaco del Partito Democratico a New York, i timori della comunità ebraica non hanno fatto che aumentare. A dicembre, un sondaggio del Jewish People Policy Institute (JPPI) ha rivelato che il 67% degli ebrei americani teme che renderà la città meno sicura per la comunità ebraica, e il 64% ritiene che sia anche antisemita, oltreché antisraeliano. E alle elezioni, il 64% degli elettori ebrei ha votato il candidato indipendente Andrew Cuomo, contro il 32% che ha votato Mamdani.

Post filoisraeliani non cancellabili
Se Mamdani ha potuto cancellare l’eredità di Adams per quanto riguarda le ordinanze, paradossalmente non può farlo per i post sui canali social ufficiali del sindaco, in cui il suo predecessore dichiarava il proprio sostegno allo Stato Ebraico.
Così, su X i profili ufficiali del sindaco aggiornati con nome e foto di Mamdani presentano ancora i tweet in cui il suo predecessore sosteneva il diritto d’Israele a difendersi ed eliminare Hamas, oltre a rivendicare l’aver incontrato Benjamin Netanyahu all’ONU. Quello stesso Netanyahu che Mamdani ha dichiarato di voler fare arrestare in campagna elettorale.
Secondo il Financial Express, i profili cittadini non possono archiviare vecchi post, poiché le leggi di New York prevedono che le tracce di tutte le attività istituzionali vengano preservate.