Londra: neonazisti organizzano una manifestazione contro l’ebraicizzazione

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di Ilaria Ester Ramazzotti

Orthodox Jew in Stamford Hill, London, London, Great Britain.LONDRA – “Non posso stare qui e non fare nulla, mentre i bianchi sono stati cacciati dalle loro case per via di questa minaccia ebraica”. Sembra un’eco di voci d’altri tempi, invece così si è espresso Joshua Bonehill, rappresentante di un gruppo neonazista inglese che ha organizzato una manifestazione contro “l’ebraicizzazione di Londra”, prevista il 22 marzo nel quartiere Stamford Hill.

Bonehill, descritto come un “nazionalista, socialista e fascista”, ha pubblicato un video online per invitare “connazionali e compagni bianchi” a partecipare alla manifestazione “pacifica” e affisso manifesti che inneggiano altresì contro il gruppo di sorveglianza Shomrim, definito “estero e illegale” nell’imporre “la legge talmudica per le strade”.

La marcia, che si svolgerebbe nel cuore della più grande comunità europea di haredim, non è ancora stata formalmente autorizzata, come riferisce un portavoce della polizia inglese, ma è uno degli elementi che negli ultimi tempi hanno contribuito ad accendere paure e preoccupazioni nei cittadini ebrei del Regno Unito.

Un recente sondaggio di YouGov svolto per la CAA, Campaign Against Antisemitism, ha palesato infatti che il 45% dei cittadini britannici nutre in qualche modo pensieri o sentimenti antisemiti, mentre un’altra recente ricerca svela che il 54% degli ebrei britannici non crede di poter vivere in futuro in Gran Bretagna. Fra le cause spicca l’aumento di atti antisemiti legati in primis all’estremismo islamico.

ukRibattezzata Hitlers Walk la passeggiata di Mevagissey in Cornovaglia
Nel frattempo, nel villaggio di Mevagissey in Cornovaglia, si è accesa una controversia fra la alcuni funzionari locali e la comunità ebraica della Cornovaglia per via della decisione di ripristinare all’ingresso di un parco con passeggiata vicino al mare un cartello che recita “Hitlers Walk”, la “passeggiata di Hitler”.

L’insegna è stata rimossa nel 2005 a seguito di denunce, ma è stata voluta di nuovo dal consiglio municipale, il quale sostiene che quel nome non abbia a che vedere con il fuhrer nazista Adolf Hitler. I sostenitori del ripristino ricordano che “Hitlers Walk”, scritto senza apostrofo nel cartello che era stato vietato, è il nome dato nel 1930 a quella passeggiata, così come viene chiamata dagli abitanti del paese.

L’assessore John Daniel ha dichiarato alla BBC che “quel nome risale a prima della guerra, quando era responsabile del parco un uomo autoritario” così soprannominato e che la rimozione del cartello era dovuta a una ‘’correttezza politica impazzita”. Harvey Kurzfield, rappresentante della comunità ebraica della Cornovaglia, ha esortato invece a “boicottare il villaggio” di Mevagissey fino ad una nuova rimozione del cartello”. Kurzfield ha sottolineato che “quanto accaduto è scandaloso, segno di insensibilità” e che avrebbe scritto al consiglio comunale di Mevagissey per opporsi alla decisione di rimettere l’insegna. “È incredibile l’abbassarsi a fare una cosa del genere”, ha aggiunto in merito alla decisione presa dagli amministratori del villaggio.

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