Israele elimina Larjiani e vertici di Basij. E Mojtaba Khamenei rifiuta le proposte di cessate il fuoco

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di Maia Principe
Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, era stato definito dai servizi segreti occidentali come il “leader de facto” dell’Iran post-Khamenei. Le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione, ricorrendo a violenze gravi, arresti di massa e all’uso della forza contro i manifestanti civili. 

Ali Larijani,
alto funzionario iraniano, è stato ucciso ieri sera in un attacco aereo israeliano in Iran, secondo quanto riferito dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz. L’IDF ha confermato di aver preso di mira Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano.
Larijani, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, era stato definito dai servizi segreti occidentali come il “leader de facto” dell’Iran post-Khamenei.

L’IDF ha inoltre dichiarato che un altro attacco ha ucciso il comandante delle forze paramilitari Basij, Gholamreza Soleimani.
Le forze Basij fanno parte dell’apparato armato del regime terroristico iraniano. Durante le proteste interne in Iran, in particolare negli ultimi tempi con l’intensificarsi delle manifestazioni, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione, ricorrendo a violenze gravi, arresti di massa e all’uso della forza contro i manifestanti civili. L’eliminazione di Soleimani si aggiunge a quella di decine di alti comandanti delle forze armate del regime iraniano che sono stati eliminati durante l’operazione e costituisce un ulteriore colpo significativo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime.

“Larijani e il comandante dei Basij sono stati eliminati durante la notte e si sono uniti al capo del programma di annientamento, Khamenei, e a tutti i membri eliminati dell’asse del male, nelle profondità dell’inferno”, ha affermato Katz durante una valutazione questa mattina, secondo quanto riferito dal suo ufficio.

Khamenei: “Dobbiamo sconfiggere Usa e Israele”

Intanto un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che il nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei – di cui non si conosocno le condizioni fisiche dopo l’attacco a cui è scampato e in cui è morto il padre Ali Khamenei – «ha respinto le proposte di allentamento delle tensioni e di cessate il fuoco con gli Stati Uniti», trasmesse a Teheran da due paesi mediatori. Il funzionario ha affermato che «la posizione di Khamenei riguardo alle rappresaglie contro gli Stati Uniti e Israele è molto intransigente. Dobbiamo sconfiggerli e dovranno pagare i danni”.