Vacanze in Grecia per gli israeliani con Green Pass

di Paolo Castellano

Il Green Pass per farsi le vacanze in Grecia. Il 22 marzo, Israele ha raggiunto un accordo con il paese europeo per il riconoscimento dei certificati di vaccinazione rilasciati dal Ministero della Salute israeliano. L’intesa prevede inoltre un tetto di 10mila ingressi a settimana nei territori greci e l’esenzione di quarantene o test Covid-19 per gli israeliani che hanno ricevuto le due dosi di vaccino in patria.

Dunque, lo Stato ebraico sta tentando di rimettere in moto il turismo partendo dagli accordi di reciproco riconoscimento vaccinale.  Tuttavia, gli esperti israeliani hanno espresso preoccupazione per l’apertura del governo ai viaggi internazionali: i turisti stranieri potrebbero introdurre nuove varianti in Israele. Un timore fondato poiché al momento non si ha la certezza scientifica che il preparato Pfizer sia totalmente efficace anche su altri ceppi di Coronavirus.

Ciononostante, lo Stato d’Israele procede spedito nella campagna vaccinale e conta di immunizzare i suoi 8 milioni di abitanti nelle prossime settimane. Tra le altre cose, in questi giorni migliaia di cittadini israeliani hanno potuto far ritorno in patria per votare alle nuove elezioni. Una sentenza dell’Alta Corte di Giustizia israeliana del 21 marzo ha bocciato il tetto dei 3mila ingressi all’aeroporto Ben Gurion deciso dal governo. I giudici hanno infatti stabilito che il rispetto dei diritti civili prevalga sulle restrizioni Covid-19 per i viaggi internazionali.

Dal 25 gennaio, Israele ha adottato stringenti politiche sanitarie in materia di viaggia transfrontalieri. Ciò ha infatti comportato la chiusura degli ingressi per migliaia di persone che per vari motivi si trovavano all’estero. L’obiettivo del Ministero della Salute è stato quello di impedire l’arrivo di nuove varianti Covid nello Stato ebraico.

Come riporta il The Times of Israel, finora Israele ha stipulato accordi sul Green Pass con Grecia e Cipro. Questi due paesi hanno inoltre creato a loro volta dei passaporti specifici per le vaccinazioni in modo da poter consentire ai propri cittadini di viaggiare da o verso lo Stato ebraico. Secondo la stampa israeliana, il governo di Benjamin Netanyahu avrebbe intavolato negoziati con un gruppo di paesi europei, compreso il Regno Unito di Boris Jhonson, e con alcuni paesi arabi.

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