Gli ebrei sempre meno amati

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Secondo un sondaggio effettuato alcuni mesi fa dalla Anti-Defamation League, in sei paesi europei, Austria, Belgio, Ungheria, Olanda, Svizzera e Inghilterra, si assisterebbe a un atteggiamento più favorevole verso Israele e a uno prevalentemente negativo verso Iran e Hamas.
Ma la buona notizia si ferma qui: le simpatie degli intervistati vanno infatti decisamente ai palestinesi piuttosto che a Israele e l’atteggiamento negativo generale verso gli ebrei è in aumento rispetto a un’analoga indagine del 2005.

Per circa una metà degli intervistati gli ebrei sarebbero infatti più fedeli a Israele che non al loro paese, e oltre un terzo ha affermato che essi hanno troppo potere nel campo degli affari e della finanza. In Austria, Ungheria e Svizzera la maggioranza degli intervistati sostiene che gli ebrei americani controllerebbero la politica degli USA nel Medio Oriente.

Il direttore dell’ADL ha detto sconsolato che dopo più di un decennio dalla caduta del comunismo si sperava che tale posizione antiebraica tendesse a scomparire o per lo meno ad attenuarsi, mentre non ha fatto che aumentare.
Per quanto riguarda il boicottaggio anti-israeliano da parte di associazioni britanniche, il 43% degli inglesi si è detto contrario, mentre il 37% favorevole.
Fra i cittadini dei sei paesi presi in esame, gli olandesi risultano quelli che meno di tutti nutrono sentimenti antisemiti.

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