La polizia tedesca ha arrestato un rifugiato siriano

Germania: arrestato immigrato siriano che voleva colpire Israele col gas nervino

Mondo

 

di Paolo Castellano
La polizia tedesca ha arrestato un giovane siriano che aveva intenzione di compiere un attacco terroristico in Israele. Il 20 settembre la Germania ha utilizzato una squadra delle forze speciali per catturare a Berlino l’immigrato 21enne. Secondo i suoi piani, il terrorista avrebbe voluto colpire lo Stato ebraico con un’arma chimica.

La notizia è stata rilasciata il 27 settembre dal quotidiano tedesco Berliner Zeitung, quando un portavoce della polizia tedesca ha confermato l’arresto dell’immigrato siriano, senza però fornire ulteriori dettagli sulle intenzioni terroristiche del fermato. Le indagini iniziali degli investigatori non hanno ancora raccolto delle prove conclusive.

Come riporta il Jerusalem Post, la polizia aveva inizialmente messo le manette al giovane siriano per una rissa e per il ferimento di un cittadino tedesco che era stato picchiato del presunto terrorista per una questione di prestito di denaro. Dopo ulteriori ricerche però è emerso che il 21enne progettava un attacco terroristico in Israele e che stava arruolando nuovi membri per l’ISIS. Gli inquirenti hanno poi scoperto che il ragazzo giunse in Germania dalla Libia con documenti falsi.

Non è la prima volta che le forze speciali tedesche affrontano un caso del genere. Nel giugno del 2018, l’intelligence tedesca ha sventato un avanzato piano terroristico islamico che prevedeva un’azione armata non convenzionale sul suolo europeo. All’interno del gruppo terroristico figurava un giovane tunisino specializzato nella creazione di agenti chimici. Il nordafricano è infatti stato arrestato per la produzione di gas nervino, una delle tossine più letali in circolazione: l’esposizione a una piccola quantità dell’agente chimico procurerebbe la morte di una persona nel giro di 48 ore.

La Germania non è l’unico stato europeo ad essere interessato dal terrorismo islamico. Secondo un documento rilasciato nel 2017 dall’Europol, agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’Unione europea, il numero degli attentati di stampo islamico verso target europei è raddoppiato rispetto al 2016.

 

@castelpao

 

Foto credit: (AFP)

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