di Nathan Greppi
L’editore Hachette ha comunicato di aver immediatamente ritirato dalle librerie e distrutto tutte le copie in commercio dei libri incriminati. Indignata anche la reazione del presidente francese Emmanuel Macron.
Hachette Livre, il più grande editore francese e il terzo più grande al mondo, è recentemente finito al centro di uno scandalo, quando ha dovuto ritirare tre libri di testo scolastici e un dizionario in cui le vittime israeliane del 7 ottobre vengono definite “coloni ebrei”.
Il fatto
Secondo il Jerusalem Post, martedì 13 gennaio la LICRA (Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo) ha rivelato che tre testi destinati alle scuole superiori includevano un paragrafo secondo il quale “nell’ottobre 2023, in seguito alla morte di più di 1.200 coloni ebrei in una serie di attacchi di Hamas, Israele ha deciso di rafforzare l’embargo economico e invadere gran parte della Striscia di Gaza, portando ad una crisi umanitaria su larga scala nella regione”.
Le reazioni
La LICRA ha twittato: “È troppo chiedere ad un rinomato editore di prevenire questo tipo di deriva confusionaria e negazionista?”. Indignata anche la reazione del presidente francese Emmanuel Macron, che su X ha detto: “Un manuale di maturità che falsifica i fatti: è intollerabile. Come lo è qualunque relativismo riguardo agli attentati terroristici e antisemiti di Hamas del 7 ottobre. Per il revisionismo non c’è posto nella Repubblica. Ho chiesto al governo di prendere delle misure”.
In seguito, l’editore ha comunicato di aver immediatamente ritirato dalle librerie e distrutto tutte le copie in commercio dei libri incriminati, scusandosi per l’errore e affermando di aver avviato un’indagine interna per determinare la causa di tali errori.
Episodio analogo
Tuttavia, venerdì 16 gennaio Hachette ha raccontato all’Agence France-Presse (AFP) di aver scoperto che oltre ai primi tre testi anche un altro, un dizionario destinato agli studenti delle scuole medie, conteneva lo stesso paragrafo precedentemente incriminato. Ne hanno vendute solo poche centinaia di copie prima di ritirarlo dal commercio.
Yonathan Arfi, presidente del CRIF (il Consiglio Rappresentativo delle Istituzioni Ebraiche di Francia), ha dichiarato di aver parlato con l’amministratore delegato di Hachette, Arnaud Lagardère: “Per la giustificazione del terrorismo del 7 ottobre non c’è posto nei libri di testo scolastici”, avrebbe detto Arfi a Lagardère. “Non è accettabile che questo testo continui ad essere usato come risorsa educativa nell’insegnamento ai giovani francesi”.



