Belgio, frasi antisemite di un’insegnante a una studentessa ebrea

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di Ilaria Ester Ramazzotti

BRUXELLES – “Dovremmo mettervi tutti sui carri merci”. Così ha detto un’insegnante di una scuola superiore di Bruxelles a una studentessa ebrea. Il fatto è avvenuto di recente all’istituto Emile Jacqmain della capitale belga. La studentessa, che ha 16 anni, ha risposto che “non bisogna scherzare su certi argomenti”.

L’episodio era stato preceduto da un’altra esternazione della stessa professoressa che aveva rimproverato un altro studente dal cognome polacco dicendo: “Torna in Polonia”.

bruxellesL’insegnante, le cui generalità non sono state rese note, è stata convocata davanti alla commissione scolastica dell’istituto per rispondere di incitamento al razzismo e all’antisemitismo. Dopo quattro giorni la professoressa ha pubblicamente affermato: ”Non volevo dire quello che ho detto e mi scuso con chiunque ne sia rimasto colpito”. I genitori della studentessa hanno sporto denuncia al consiglio scolastico.

Joel Rubinfeld, presidente della Belgian league against anti-semitism, ha dichiarato lo scorso lunedì alla Jewish Telegraphic Agency: “La mia sensazione è che questa insegnante intendesse dire esattamente ciò che ha detto e che questo sia l’ennesimo esempio di antisemitismo che sta rendendo la vita degli ebrei belgi sempre più difficile”.

Il Belgio negli ultimi tempi è stato teatro di episodi di antisemitismo fra i quali ricordiamo l’aggressione ad un rabbino di 31 anni, accoltellato da uno sconosciuto ad Anversa, e il rifiuto da parte di un medico fiammingo di curare una anziana signora ebrea.

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