Liceo Beccaria: ricordati gli studenti ebrei espulsi nel 1938

Italia

di Nathan Greppi

Nel 1938, venti studenti vennero espulsi dal Liceo Beccaria di Milano. Di questi, 19 erano “colpevoli” di essere ebrei, e un altro, Carlo Agnoletto, si era rifiutato di cantare l’inno fascista e di alzarsi in piedi alla presenza di un gerarca.

Martedì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, verrà inaugurato nell’atrio dell’aula magna del liceo un leggio con i loro nomi. Alla cerimonia, come riporta il Corriere della Sera, parteciperanno la preside Laura Gamba, l’assessore al decentramento del comune di Milano Gaia Romani, altri rappresentanti delle istituzioni e famigliari dei ragazzi espulsi nel ‘38. L’evento è organizzato dall’ANPI di Milano e dal Liceo Beccaria.

Tra i 20 alunni cacciati, figura ad esempio Linda Kohen, emigrata in Uruguay e divenuta un artista di fama mondiale, scomparsa il 21 gennaio 2026 all’età di 101 anni. Nell’aprile 2024 era già tornata in visita al Beccaria, (Foto in alto) dove ha raccontato la sua storia gli studenti. Nel 1938 furono mandati via anche i suoi cugini Linda e Cesare Treves, i quali fuggirono in Svizzera.

Agnoletto, invece, dopo l’espulsione dal Beccaria divenne un antifascista ancora più militante, tanto che collaborò con i partigiani al fine di nascondere ebrei e oppositori del regime. Successivamente, riuscì a finire gli studi e a diventare un medico. Non parlò mai a nessuno delle proprie vicende, che vennero rese pubbliche solo nel 1994, raccontate da un compagno di classe.