Il magen David accostato alla svastica: l’antisemitismo non si ferma

Italia

di Davide Cucciati

Secondo quanto riportato da MilanoToday in data 27 agosto 2025, a Milano sono comparse alcune scritte antisemite accompagnate da simboli offensivi nei confronti degli ebrei. Frasi come “Vittime ieri, carnefici oggi” e un’immagine che equipara il magen David alla svastica nazista sono state tracciate con stencil e vernice spray bianca su cassonetti dell’immondizia, in particolare nella zona tra Primaticcio e Bande Nere.

La denuncia è arrivata dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato che ha definito “vergognoso, disgustoso e inaccettabile questo parallelismo tra Israele e il nazismo” e ha chiesto un intervento immediato del Comune di Milano per rimuovere le scritte. De Corato ha inoltre affermato che, secondo lui, Milano sta diventando “la città più antisemita d’Italia” e ha criticato la frequenza, fin dal 7 ottobre 2023, dei “cortei pro-Hamas”, spesso accompagnati da centri sociali, no-global, antagonisti e una consistente “presenza di arabi”.

Interpellato da Mosaico, il consigliere comunale Daniele Nahum, del gruppo consiliare “I Riformisti – Lavoriamo per Milano con Sala”, ha precisato che già questa estate il Comune si era mosso prontamente, a seguito di una sua segnalazione, per rimuovere altre scritte antisemite. Nahum ha però avvertito: “Il tema ora non è più solo la reazione ma la prevenzione. Serve un’azione a monte perché il fenomeno si sta diffondendo. Per questo, ho chiesto in consiglio comunale l’avvio di una vera campagna di sensibilizzazione contro l’antisemitismo”.

Richiamando il ruolo internazionale e democratico di Milano, città gemellata con Tel Aviv, Nahum ha aggiunto: “Milano deve essere ponte fra le parti e le istituzioni devono esprimersi con chiarezza. Manifestazioni pro-palestinesi in cui si grida ‘dal fiume al mare’ non sono legittime e finora non ho mai sentito una condanna netta né da parte del Comune né dal PD”. Ha inoltre rilanciato la necessità di una commissione comunale contro l’odio realmente attiva, ricordando le polemiche seguite alla sua denuncia di aggressioni ad alcuni ebrei: “All’epoca la commissione non intervenne con prontezza. Poi, con ritardo, prese posizione. Ma serve di più”.

Concludendo con una riflessione ispirata a Yitzhak Rabin, Nahum ha detto: “Dobbiamo combattere l’antisemitismo come se non ci fosse la guerra a Gaza”, conflitto complesso che vede posizioni diverse anche all’interno della stessa Comunità ebraica milanese; proprio per questo è essenziale distinguere l’opinione politica legittima dall’odio antiebraico.