Il Giardino dei Giusti al Monte Stella

Danneggiato il cantiere del Giardino dei Giusti al Monte Stella

Italia

di Redazione
Nelle notti del 12 e 13 gennaio, a due settimane dalla Giornata della Memoria, qualcuno ha deliberatamente danneggiato la recinzione del cantiere per i lavori nel Giardino dei Giusti di Milano. Un atto vandalico che evidenza un preoccupante clima di intolleranza e rifiuto di un confronto civile sul progetto dell’Associazione per il Giardino dei Giusti (composta da Comune di Milano, Gariwo, la Foresta dei Giusti, e UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane) per riqualificare l’area verde di ottomila metri quadrati all’interno del parco Monte Stella dedicata alla memoria degli uomini esemplari.

“È un segnale di come il disprezzo per la memoria e il lavoro di educazione alla tolleranza venga oggi allo scoperto senza più alcun pudore, come è avvenuto per la distruzione delle pietre di inciampo in vari luoghi del paese. Con questi lavori di riqualificazione abbiamo voluto fare del Giardino dei Giusti un luogo vivo di educazione alla responsabilità per i ragazzi delle scuole milanesi e di tutta la Lombardia – ha dichiarato il Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti, Gabriele Nissim -. Non è bastato discutere per cinque anni, vincere al TAR, modificare il progetto venendo incontro alle esigenze di persone ragionevoli, trovare l’approvazione del Municipio 8, della Soprintendenza, della Giunta di Milano e della Conferenza dei servizi”.

Tra le reazioni all’episodio di vandalismo quella del Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè: “Siamo costretti a registrare il danneggiamento della recinzione del cantiere del Giardino dei Giusti al Monte Stella, un luogo dall’alto valore simbolico per la città e che svolge un’opera fondamentale a tutela della memoria. Al di là di cosa si pensi sul progetto di adeguamento del Giardino, che aspettiamo e di cui la città discute da tempo, sarebbe auspicabile che le diverse opinioni venissero manifestate in maniera civile, nel rispetto del luogo e della cultura di questa città”.

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