Roberto Cenati, presidente Anpi Provinciale di Milano, alla presentazione del corteo nazionale del 24 febbraio

Il prossimo 24 febbraio a Roma corteo contro il razzismo e i nuovi fascismi

Italia

di Paolo Castellano
«Come ANPI siamo preoccupati per il ritorno del fascismo e per i recenti episodi razzisti e antisemiti»: queste sono le parole di Roberto Cenati, presidente dell’ANPI di Milano e provincia, che il 15 febbraio ha indetto una conferenza stampa per presentare il corteo Mai più fascismi, mai più razzismi. La manifestazione avverrà a Roma il prossimo 24 febbraio. Il corteo partirà alle 13.30 in piazza della Repubblica e terminerà in piazza del Popolo alle ore 15. Alla manifestazione hanno aderito 23 associazioni. Aderisce anche l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI, che però non sfilerà essendo Shabbat. Sono stati inoltre invitati tutti i rappresentanti delle istituzioni democratiche.

«Pensavamo che termini come “razza” fossero stati sepolti dalla Resistenza italiana ed europea», Cenati ha dichiarato, facendo riferimento alla vicenda dell’aggressione di Macerata dello scorso 3 febbraio, in cui un militante dell’estrema destra ha sparato contro un gruppo di immigrati. «Viviamo in una situazione estremamente pericolosa e per questo motivo abbiamo deciso di organizzare il corteo. Vogliamo chiedere alle istituzioni di combattere questo pericolo e vogliamo sensibilizzare le persone su ciò che sta accadendo». Il presidente dell’ANPI Milano ha inoltre dichiarato che è stata diffusa una petizione in formato cartaceo e digitale con il titolo Mai più fascismi. Il documento invita lo Stato italiano a fare di più contro le attuali manifestazioni d’intolleranza. «È un problema di tutti. Anche di noi milanesi. Il 14 febbraio, ad esempio, è stato imbrattato il cavalcavia di via Buccari con slogan fascisti e con delle svastiche», ha sottolineato Cenati.

In diversi passaggi del suo comunicato stampa, Cenati ha inoltre deplorato l’antisemitismo dei gruppi neofascisti, richiamando il corteo dei 60mila polacchi che l’11 novembre del 2017 intonò inni a favore di un “olocausto islamico” e contro “le lobby ebraiche”. Egli ha poi etichettato come “vergognose” le urla di alcuni manifestanti arabi che invocavano la morte degli ebrei durante una manifestazione avvenuta il 9 dicembre 2017 in piazza Cavour a Milano. Il presidente dell’ANPI Milano ha poi citato alcune frasi della neosenatrice Liliana Segre per ribadire l’importanza dell’educazione alla memoria: «Esiste ancora un ventre molle del paese contaminato da fascismo e razzismo. Il nostro compito è allora ricordare e diffondere, sia a livello nazionale che europeo, i valori del Manifesto di Ventotene (1941) di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni».

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