Chiudono i conti correnti ai terroristi. Spari contro le banche a Gaza e in Cisgiordania

di Paolo Castellano

Nell’ultima settimana si sono verificati atti vandalici e proteste violente contro le banche palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. Il motivo sarebbe la chiusura dei conti correnti della famiglie degli attentatori e dei terroristi che si trovano in carcere in Israele.

Un’ordinanza israeliana ha infatti imposto alle banche palestinesi di annullare i conti correnti degli utenti che ricevono indennizzi per atti terroristici. Secondo Israele, gli istituti di credito che in futuro consegneranno denaro alle famiglie dei terroristi verranno considerati complici della violenza palestinese, risultando fuori legge.

Come racconta il giornalista Benjamin Kerstein di Algemeiner, l’Autorità Palestinese prevede uno stipendio per chi compie atti terroristici contro Israele secondo una politica pay for slay. Si presume che le recenti proteste siano state intraprese dai familiari dei terroristi che ora pretendono di incassare i loro assegni.

Le proteste sono avvenute presso la filiale della Cairo Amman Bank a Gaza. In Cisgiordania, alcuni individui hanno sparato dei colpi di pistola sulla vetrina di una banca a Jenin e molotov contro una filiale a Gerico. Anche sulla facciata della Bank of Jordan sono stati trovati dei fori di proiettile. Questi episodi si sono inoltre ripetuti in altre località.

Ad aprile, le banche palestinesi hanno inviato diverse lettere ai terroristi carcerati e alle loro famiglie per comunicare l’imminente chiusura dei loro conti bancari: dal 9 maggio non avrebbero più potuto prelevare il denaro ricevuto.

Come fanno notare le forze di sicurezza israeliane, gli stipendi dell’Autorità Palestinese agli attentatori costituiscono un incentivo a compiere attacchi terroristici. In passato si è riusciti a chiudere diversi conti correnti dei detenuti affiliati ad Hamas e ad altri gruppi terroristici. A febbraio, Israele ha trattenuto parte delle entrate fiscali dell’Autorità Palestinese: 140 milioni di dollari che rappresentano l’esatto importo utilizzato per gli stipendi ai terroristi.

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