Nei luoghi sacri di Gerusalemme cerimonie limitate per Pesach e Pasqua

Israele

di Nina Prenda
Al Kotel, uno dei simboli più importanti dell’ebraismo, appena cinquanta persone hanno potuto assistere alla tradizionale benedizione sacerdotale, la Birkat Kohanim. La cerimonia, solitamente celebrata nella grande piazza antistante e capace di richiamare decine di migliaia di partecipanti, è stata trasferita in uno spazio coperto e trasmessa in diretta per consentire la partecipazione a distanza. Mentre presso la Chiesa del Santo Sepolcro, luogo simbolo della cristianità, le funzioni pasquali si sono svolte senza la presenza dei pellegrini.

 

Gerusalemme ha celebrato Pesach e Pasqua in tono ridotto, segnata dalle restrizioni imposte dal contesto bellico. Nella Città Vecchia, le principali funzioni religiose si sono svolte con una partecipazione fortemente limitata, lontana dalle immagini consuete di migliaia di fedeli e pellegrini riuniti nei luoghi santi.

Al Kotel (Muro del Pianto), uno dei simboli più importanti dell’ebraismo, appena cinquanta persone hanno potuto assistere alla tradizionale benedizione sacerdotale, la Birkat Kohanim. La cerimonia, solitamente celebrata nella grande piazza antistante e capace di richiamare decine di migliaia di partecipanti, è stata trasferita in uno spazio coperto e trasmessa in diretta per consentire la partecipazione a distanza.

Tra i presenti, il sindaco Moshe Lion e i rabbini capo Kalman Ber e David Yosef. Proprio Yosef, al termine della funzione, ha rilanciato le critiche contro la Corte Suprema di Israele, accusata di aver tutelato il diritto di protesta consentendo manifestazioni con centinaia di partecipanti, mentre le preghiere restano soggette a rigide limitazioni.

Le tensioni si inseriscono in un più ampio scontro tra autorità religiose e istituzioni civili. Nei giorni precedenti, diversi leader spirituali avevano fatto ricorso alla magistratura chiedendo un allentamento delle restrizioni imposte dal Comando del Fronte Interno di Tzahal, responsabile delle misure di sicurezza durante i lanci di missili iraniani. La richiesta è stata rafforzata da una decisione giudiziaria che ha autorizzato una manifestazione antigovernativa a Tel Aviv con circa 600 partecipanti.

Duro anche l’intervento del rabbino Shmuel Rabinowitz, guida della fondazione che gestisce il sito, secondo cui è “difficile comprendere” perché il diritto di protestare debba prevalere su quello di pregare. “Il Kotel è il cuore pulsante del popolo ebraico”, ha dichiarato, chiedendo una revisione immediata delle disposizioni.

Restrizioni analoghe hanno interessato anche le celebrazioni cristiane. Presso la Chiesa del Santo Sepolcro, luogo simbolo della cristianità, le funzioni pasquali si sono svolte senza la presenza dei pellegrini. La settimana precedente, in occasione della Domenica delle Palme, il patriarca latino Pierbattista Pizzaballa e il custode di Terra Santa Francesco Ielpo erano stati temporaneamente bloccati dalla polizia all’ingresso della basilica, suscitando reazioni critiche a livello internazionale.

A seguito delle proteste, è stato raggiunto un accordo che ha consentito lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa, pur mantenendo le limitazioni per il pubblico.

Intervenendo sulla vicenda, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha respinto le accuse di discriminazione, ribadendo l’impegno di Israele a garantire la libertà di culto anche in tempo di guerra. In un messaggio rivolto ai cristiani, ha sottolineato come, a suo dire, Israele resti “l’unico Paese della regione” in cui le comunità cristiane possano vivere e praticare la propria fede in sicurezza.

Netanyahu ha augurato “una Pasqua benedetta e gioiosa” ai cristiani in Israele e all’estero, sottolineando che l’impegno di Israele per la libertà di culto è “incrollabile”.

“I cristiani sono perseguitati in tutto il Medio Oriente, in Siria, Libano, Nigeria, Turchia e oltre”, ha scritto su X. “Ma nella nostra regione, solo Israele protegge la nostra comunità cristiana, che sta crescendo e prosperando”.

https://x.com/netanyahu/status/2040675194323320975?s=46