Dalle app alla Knesset: Uber e Lyft pronti ad entrare nel mercato israeliano

Israele

di Pietro Baragiola

Il Comitato ministeriale israeliano ha approvato, domenica 18 gennaio, il una proposta di legge destinata a cambiare profondamente il sistema dei trasporti nello Stato Ebraico.

Il nuovo disegno infatti punta a regolamentare e consentire l’operatività di servizi come Uber e Lyft per introdurre maggiore scelta nel settore di ride-hailing e ridurre i costi delle corse per i consumatori.

“Intendiamo portare Israele in un’era di trasporti intelligenti, accessibili e convenienti” ha dichiarato il Ministro dei Trasporti Miri Regev. “L’approvazione di questa legge è un importante passo storico: smantellerà i vecchi monopoli, ridurrà la congestione stradale, creerà migliaia di nuovi posti di lavoro e aprirà il mercato ad una vera concorrenza capace di abbassare il costo della vita”.

 

Le ripercussioni sul settore dei taxi

La proposta di legge è stata co-sponsorizzata dal deputato Eitan Ginzburg del partito centrista Blue and White e da Moshe Passal del Likud, a dimostrazione di un raro consenso trasversale su un tema che per anni ha diviso la politica israeliana.

Se approvata definitivamente, la legge rischia di avere un impatto dirompente sul settore dei taxi che per anni è riuscito a tenere Uber e Lyft fuori dal mercato israeliano, restando leader di un settore caratterizzato da licenze costose e da una concorrenza limitata.

Uber opera oggi in circa 15.000 città nel mondo ma il suo rapporto con Israele è stato finora complesso. La piattaforma è entrata nel Paese nel 2014 e, dopo essere stata schiacciata dalla concorrenza di servizi locali come Gett e Yango, ha ritirato le sue attività.

Negli ultimi mesi però il ministero dei Trasporti ha intensificato il lavoro per consentire il nuovo ingresso di Uber già all’inizio 2026, garantendo oltre al trasporto passeggeri anche servizi di food delivery.

Grazie alla nuova legge, Uber e Lyft mireranno innanzitutto ad aumentare in modo significativo l’offerta di trasporti nelle aree urbane e nelle periferie, migliorando la disponibilità del servizio nelle ore di punta e durante i fine settimana.

Consapevole delle forti resistenze del settore tradizionale, il provvedimento include anche un meccanismo di compensazione e di sostegno per i tassisti locali. Una misura pensata per attenuare l’impatto economico della riforma e ridurre il rischio di proteste e scioperi, già visti in diversi Paesi.

 

Norme di sicurezza nei trasporti

Secondo quanto dichiarato dal Ministro Regev, la nuova legge non si limiterà ad assicurare l’ingresso di Uber e Lyft in Israele ma prevede anche un quadro normativo rigoroso per tutelare la sicurezza dei passeggeri.

Queste misure introdurranno requisiti obbligatori come controlli accurati sui conducenti, coperture assicurative adeguate e un sistema di continuo monitoraggio delle condizioni dei veicoli utilizzati, in modo da garantire che gli automezzi soddisfino gli standard di sicurezza previsti.

“Tutte queste procedure sono pensate per ridurre i rischi legati alla guida e alla protezione degli utenti, aggiungendo una trasparenza maggiore sulle informazioni dell’autista e del mezzo, in modo da aumentare la fiducia dei passeggeri e informarli sulle migliori pratiche internazionali in materia di mobilità condivisa” ha spiegato Regev.

Il testo sarà presentato alla Knesset nei prossimi giorni per una prima lettura e dovrà poi superare ulteriori passaggi parlamentari prima di essere approvato, ma come inizio, per molti, è già molto promettente.