Una delle installazioni dei ragazzi del liceo per il Giardino dei Giusti di San Donato Milanese

A San Donato Milanese un nuovo Giardino dei Giusti

Eventi

di Nathan Greppi
I giovani giocano un ruolo chiave nel tramandare la memoria: a provarlo nuovamente, dopo l’intitolazione di un asilo ad Anna Frank, è stato il contributo dei giovani all’inaugurazione di un nuovo Giardino dei Giusti a San Donato Milanese, avvenuta venerdì 25 maggio. Il nuovo giardino sorge vicino al laghetto di Via Europa.

L’inaugurazione, organizzata da Gariwo e dall’amministrazione comunale, ha visto la partecipazione del Liceo Primo Levi e della Scuola Media De Gasperi. I ragazzi, sotto la guida delle docenti Alessandra Caponio, Adele Neri e Vincenza Spatola, hanno allestito 4 installazioni artistiche per rappresentare alcuni mali del nostro tempo (violenza di genere, terrorismo, tragedia dei migranti, povertà); inoltre, gli stessi ragazzi hanno organizzato delle visite guidate per i visitatori. (Nella foto una delle installazioni).

Nel Giardino sono stati piantati due alberi dedicati a tre giusti che si sono battuti per il dialogo interculturale e interreligioso: Lazar Manojlovic, un preside di scuola serbo che negli anni ’90 salvò alcuni suoi alunni croati e bosniaci; Duško Kondor, un attivista bosniaco ucciso nel 2007 per aver testimoniato in tribunale un massacro operato dai serbi; e Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Proprio a Riccardi e Manojlovic gli studenti hanno dedicato due opere teatrali, entrambe in un unico atto. Per i giovani del Liceo Primo Levi questa non è la prima volta che organizzano uno spettacolo sui Giusti: partecipando ad aprile al concorso “Adotta un Giusto” organizzato da Gariwo, hanno portato in scena una pièce sulla vita di Irena Sendler, un’infermiera polacca che durante la Shoah salvò 2500 bambini ebrei.

 

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