Milano ricorda la scuola ebraica di via Eupili con una targa commemorativa

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di Ilaria Myr (video di Orazio Di Gregorio)
“L’importanza di questa cerimonia, così come quella della posa delle pietre di inciampo, è fare capire che queste cose sono successe a Milano, nei luoghi in cui passiamo ogni giorno. E come allora possono ancora accadere”. Queste le parole pronunciate dal consigliere comunale Lamberto Bertolé durante la cerimonia di apposizione della targa commemorativa per ricordare la Scuola ebraica di via Eupili che accolse bambini, ragazzi, docenti, personale espulsi dalle scuole del Regno d’Italia per volere del regime fascista.

In via Abbondio Sangiorgio, all’angolo con via Eupili, si è raccolta domenica 27 gennaio alle ore 15 una grande folla di persone per seguire questo evento storico, fortemente voluto dal Comune di Milano, la comunità ebraica e la Fondazione CDEC. Non solo adulti, ma anche tanti bambini e ragazzi (fra cui studenti della Scuola della Comunità ebraica di Milano e membri del movimento scout Hashomer Hatzair) che hanno cantato tutti insieme l’Inno italiano e poi l’Hatikva.

“Questa targa è un grande riconoscimento dell’importanza di questo luogo – ha aggiunto Gadi Schoenheit, vice assessore alla cultura della Comunità ebraica -, che ospitò la scuola ebraica prima durante il fascismo, e poi, a guerra finita, negli anni della ripresa. Forse si sarebbe dovuto apporla 20 o 30 anni fa, ma, come si dice, meglio tardi che mai…”.

La targa in ricordo della scuola di via EupiliLa scuola, luogo di costruzione della memoria

Ha preso poi la parola Laura Galimberti, assessore all’educazione e all’istruzione del Comune di Milano, che ha sottolineato l’importanza della scuola come “luogo in cui si tramanda la memoria e si costruisce cultura”. Sorprendendo poi i presenti, ha chiesto di dividersi secondo il colore di capelli, creando disagio nella simulazione, seppure molto rapida, della discriminazione che subirono gli ebrei durante il fascismo.

Una scuola di eccellenza

Fra il settembre del 1943 e l’aprile del 1945 il regime fascista emanò più di 300 norme e sottonorme per colpire gli ebrei. Lo ha spiegato poi la storica Liliana Picciotto, che ha sottolineato come l’espulsione dalle scuole pubbliche, introdotta dal decreto 1390 del 5 settembre del 1938, sia stato uno shock per le famiglie ebraiche. “Uno shock che però fu superato con l’organizzazione in soli 10 giorni della scuola di Via Eupili, in cui confluirono studenti e docenti ebrei espulsi- ha spiegato -. E il risultato fu esattamente il contrario di quanto auspicato dai fascisti: molti dei docenti erano nomi eminenti della cultura dell’epoca, come Eugenio Levi, noto critico letterario, Vittore Veneziani, direttore del coro del Teatro alla Scala, o Pio Foà, docente di latino e greco, che fu respinto alla frontiera svizzera, e poi arrestato, deportato e ucciso ad Auschwitz con due figli”.

Le testimonianze degli ex allievi

Molto toccanti poi gli interventi di due ex bambini della scuola di via Eupili. Ersilia Colonna ha parlato degli “straordinari insegnanti della scuola, che non dimenticherò mai”.

Aurelio Ascoli ha invece cercato di fare capire l’atmosfera dell’epoca e l’incredulità degli ebrei di fronte a quello che stava accadendo loro. “I miei stessi genitori, quando si trattò di lasciare la scuola, scelsero inizialmente di mandarmi in quella comunale di via della Spiga, che nel 1938 organizzò corsi elementari pomeridiani, tenuti da maestri di religione ebraica, aperti ad alunni ebrei, piuttosto che a quella confessionale di via Eupili – ha raccontato -. Questo perché non volevamo renderci conto di quello che stava accadendo. Pensavamo che fosse una pioggerellina transitoria”. Anche Ascoli ha ricordato gli straordinari docenti della scuola, da Elsa Jacobi per italiano a Elsa Della Pergola per storia e geografia, da Marcella Dreyfuss per il francese a Davide Schaumann per l’ebraismo. “Tutti loro dovevano però insegnare secondo la riforma voluta dal fascista Bottai. Questo era il clima di allora”.

 

La Comunità ebraica di Milano ha voluto esprimere un ringraziamento speciale  a Fabio Lopez  Nunes, ideatore della Targa Commemorativa apposta in Via Eupili. Fabio Lopez Nunes oltre a suggerire la iniziativa ha collaborato attivamente alla sua realizzazione aiutando la Comunità nei rapporti con il Comune di Milano, che ha sposato con convinzione l’idea e seguendo da vicino tutte le fasi operative.

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