Norvegia, scrittore palestinese anti-Hamas fermato dalle autorità locali: “un trattamento da Gestapo”

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di Pietro Baragiola

Lo scrittore palestinese-americano Ahmed Fouad Alkhatib, originario della Striscia di Gaza e noto per le sue posizioni fortemente critiche nei confronti di Hamas, ha denunciato sui social di essere stato fermato ed interrogato dagli agenti di sicurezza durante l’Arendalsuka, il principale festival politico della Norvegia, svoltosi quest’anno ad Arendal dal 10 al 14 agosto.

Secondo il racconto pubblicato dallo stesso Alkhatib sul suo profilo X, l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe avvenuto dopo alcune segnalazioni provenienti da attivisti filopalestinesi che hanno riconosciuto lo scrittore al festival e ne hanno contestato la partecipazione. Con lui si trovavano anche tre esponenti della comunità ebraica scandinava.

Il fermo di Alkhatib
Secondo il programma del festival, Alkhatib doveva intervenire come ospite ad un incontro del 12 agosto dedicato al ruolo dei media nella rappresentazione dei conflitti tra israeliani, palestinesi e Iran.

“Prima del panel, alcuni agenti locali mi hanno fermato e ritirato il documento d’identità, chiedendomi perché fossi conosciuto, quali fossero le mie affiliazioni politiche e per quale motivo partecipassi all’evento” ha affermato Alkhatib su X. “Ho spiegato di essere stato invitato come relatore e di essere in Norvegia per presentare il mio nuovo libro, Hamas and Its Two Million Hostages, che ricostruisce l’ascesa dell’organizzazione terroristica e il controllo esercitato sulla popolazione di Gaza.”
Nonostante le sue risposte pacate ed esaustive, l’interrogatorio di Alkhatib è diventato progressivamente più invasivo, con grande sorpresa anche dei norvegesi vicini allo scrittore.

“Dopo un po’ ho preteso la restituzione del documento e la conclusione del fermo ma, riaperti i miei profili social ho notato che alcuni attivisti presenti al festival avevano iniziato a pubblicare commenti ostili contro di me” ha aggiunto lo scrittore, convinto che proprio quelle persone abbiano segnalato la sua presenza alle autorità. “Se le forze dell’ordine norvegesi sono disposte a comportarsi come esecutori politici nei confronti di un americano di Gaza e di tre ebrei scandinavi che stanno semplicemente cercando di confrontarsi con pubblici diversi, ciò rivela una realtà desolante sull’attuale dibattito tra Israele e Palestina.”
Alkhatib, che si definisce allo stesso tempo “pro-palestinese” e “anti-Hamas”, ha accusato più volte la tendenza di voler impedire la presenza nel dibattito pubblico dei palestinesi contrari all’organizzazione islamica.
“Oggi la Norvegia spende miliardi di euro dei suoi contribuenti per promuovere democrazia, libertà e valori liberali all’estero” ha concluso lo scrittore nel suo post. “A mio parere dovrebbero cominciare rispettando la libertà di parola sul suolo locale”.

I rapporti tra il NOREF e Hamas
La denuncia di Alkhatib arriva proprio mentre in Norvegia è tornato sotto i riflettori il rapporto tra il Norwegian Centre for Conflict Resolution (NOREF), fondazione nata su iniziativa del governo e finanziata dal ministero degli Esteri, e i principali esponenti di Hamas.
Secondo documenti recuperati a Gaza e analizzati da NGO Monitor, alcuni rappresentanti del NOREF avrebbero intrattenuto rapporti diretti e continuativi con l’organizzazione terroristica.

Un documento datato “luglio 2021” descrive un incontro avvenuto il 15 maggio 2021 tra dirigenti dell’ufficio per le relazioni internazionali di Hamas e una delegazione del centro norvegese. Tra i temi indicati nel documento figurava la possibilità di mediare i rapporti tra Hamas e l’Unione Europea, con il NOREF considerato un possibile canale attraverso il quale l’organizzazione terrorista poteva ridurre il proprio isolamento internazionale.
Un secondo file dell’agosto 2022 riguarderebbe invece un progetto di formazione per favorire la riconciliazione politica e sociale tra i palestinesi. L’elenco di trenta partecipanti riportato in questo documento include membri di diversi gruppi terroristi tra cui: Hamas, Fatah, Jihad Islamica Palestinese, Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina.

“I documenti rinvenuti sollevano interrogativi sulla neutralità e trasparenza del NOREF” affermano i portavoce di NGO Monitor nel loro comunicato.
La coincidenza temporale tra questi eventi e il fermo denunciato da Alkhatib ad Arendalsuka alimenta dunque un forte dibattito in Norvegia sui confini tra mediazione, attivismo politico e libertà di espressione. Un dibattito ricco di domande a cui il governo dovrà rispondere nelle prossime settimane.

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