di Pietro Baragiola
Pubblicato nel 2024, The Gates of Gaza ricostruisce una vicenda realmente accaduta durante l’attacco di Hamas contro il kibbutz Nahal Oz, una delle comunità israeliane più colpite dai terroristi di Hamas. Nel libro, Amir racconta come il padre, partito da 70 km di distanza per il kibbutz, sia riuscito a combattere i terroristi e a mettere in salvo il figlio, la nuora e le due nipoti. L’intero racconto intreccia la vicenda personale vissuta dalla famiglia con una riflessione sulla storia del confine tra Israele e Gaza e sulle dinamiche che hanno caratterizzato quell’area per decenni.
Il giornalista di Haaretz, Amir Tibon è stato annunciato come vincitore dell’edizione 2026 del Sami Rohr Prize for Jewish Literature, uno dei più prestigiosi riconoscimenti dedicati alla letteratura ebraica contemporanea.
Tibon si è aggiudicato il premio del valore di 90.000 euro grazie al libro The Gates of Gaza: A Story of Betrayal, Survival, and Hope in Israel’s Borderlands, dedicato al salvataggio della sua famiglia durante l’attacco del 7 ottobre 2023.
Istituito nel 2007 in memoria del filantropo ebreo-americano Sami Rohr, questo premio viene assegnato ogni anno a uno scrittore emergente che dimostri “il potenziale per continuare a contribuire al mondo della letteratura ebraica”. La nuova cerimonia di premiazione si terrà il 28 luglio presso la Biblioteca Nazionale d’Israele, a Gerusalemme.
Il racconto del 7 ottobre e del salvataggio di Nahal Oz

Pubblicato nel 2024, The Gates of Gaza ricostruisce una vicenda realmente accaduta durante l’attacco di Hamas contro il kibbutz Nahal Oz, una delle comunità israeliane più colpite dai terroristi di Hamas: il 7 ottobre in quest’area sono stati assassinati ben 15 residenti, mentre 8 sono stati rapiti e portati nella Striscia di Gaza.
La mattina dell’attacco, quando decine di terroristi hanno fatto irruzione nel kibbutz, Amir Tibon, la moglie e le loro due figlie si sono rifugiati nella stanza blindata della loro abitazione. Intanto, a circa 70 chilometri di distanza, il padre di Amir, Noam Tibon, generale in pensione dell’IDF, è salito a bordo della propria jeep e si è diretto verso Nahal Oz per tentare di salvare la famiglia.
Nel libro, Amir racconta come il padre sia riuscito a combattere i terroristi penetrati nel kibbutz e a mettere in salvo il figlio, la nuora e le due nipoti. L’intero racconto intreccia la vicenda personale vissuta dalla famiglia con una riflessione sulla storia del confine tra Israele e Gaza e sulle dinamiche che hanno caratterizzato quell’area per decenni.
La vicenda dei Tibon è diventata nota anche al pubblico internazionale. Noam è stato intervistato da programmi come NBC Dateline e 60 Minutes, mentre la storia del resto della famiglia è stata raccontata anche nel documentario The Road Between Us: The Ultimate Rescue, premiato con il People’s Choice Award come Miglior Documentario al Toronto International Film Festival, nonostante l’iniziale estromissione dall’evento.
La reazione alla vittoria
Nel commentare la vittoria sui propri profili social, Tibon ha sottolineato come il compito di raccontare ciò che è accaduto il 7 ottobre sia tutt’altro che concluso: “ricevere questo premio è un onore incredibile e ci ricorda che, anche a due anni e mezzo dal 7 ottobre, la responsabilità di tramandare gli eventi di quella giornata, insieme alla storia che l’ha preceduta e alle terribili conseguenze che ha provocato, spetta ancora a noi, i giornalisti e i testimoni.”
Il giornalista ha inoltre ringraziato la giuria del Sami Rohr Prize per aver scelto il libro “in un momento così cruciale”.
“La missione del Sami Rohr Prize non è mai stata così importante” ha aggiunto Tibon. “Specialmente a fronte della nuova ondata di odio che si sta diffondendo nel mondo e delle sue ripercussioni nei diversi campi artistici tra cui la letteratura.”
Per Tibon si tratta del quarto importante riconoscimento ottenuto dal libro, già vincitore del National Jewish Book Award 2024, del Wingate Prize 2026 e del Bernstein Prize. La vittoria del Sami Rohr Prize ha però impresso The Gates of Gaza non soltanto come il racconto di una vicenda familiare straordinaria, ma come una testimonianza diretta destinata ad entrare nella memoria collettiva, contribuendo a documentare uno degli eventi più traumatici della storia di Israele.



