Marco Alparone in Rsa Arzaga

Marco Alparone alla Rsa Arzaga. “Questa è la casa dell’accoglienza. E la Regione Lombardia è vicina a voi”

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di Ilaria Myr
In visita alla Rsa della Comunità ebraica di Milano, il vicepresidente di Regione Lombardia ha ribadito la stima per l’eccellenza della struttura e la volontà di fare progetti innovativi insieme. A riceverlo, gli esponenti politici della Comunità ebraica e di istituzioni israeliane in Italia, nonché i responsabili della Rsa e alcuni ospiti della casa. 

È nell’atmosfera festosa del giorno in cui si accoglie l’ingresso dello Shabbat che la Rsa Arzaga ha ricevuto, nella mattinata di venerdì 27 febbraio, la gradita visita del vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone. Mentre alcuni ospiti della residenza si impegnavano in composizioni di fiori per l’arrivo della “sposa” (come è considerato lo Shabbat nell’ebraismo), Alparone è stato ricevuto dagli esponenti politici della Comunità ebraica e di istituzioni israeliane in Italia, nonché dai responsabili della Rsa e da alcuni ospiti della casa. Una visita ufficiale quella di oggi, che arriva dopo un’altra più informale fatta due anni fa,e in cui è stata ribadita la volontà di fare progetti innovativi insieme.

Da sinistra, Luciano Bassani, Walker Meghnagi (presidente Cem) e Daniela Giustiniani

A fare gli onori di casa il vicepresidente e Assessore alla Rsa e servizi sociali della comunità ebraica Luciano Bassani, che ne ha illustrato gli ultimi passi fatti e i progetti futuri. «Abbiamo di recente introdotto un sistema innovativo di campanelli, e uno basato sull’Intelligenza Artificiale Ancelia per monitorare i movimenti degli anziani a rischio cadute – ha spiegato -. Abbiamo tanti sogni: uno di questi è creare un centro con studi medici aperti alla comunità per potere dare anche a un’utenza più allargata dei servizi medici.  E poi vorremmo prendere delle macchine utili per i malati di Parkinson e Alzheimer, come le onde d’urto ed elettro-magnetiche. Mentre per dare sollievo e stimoli ai nostri ospiti abbiamo anche introdotto attività di Clown terapia, che va ad aggiungersi a tutte le altre che già vengono sviluppate».

Dopo un veloce saluto del presidente della Comunità Walker Meghnagi, La direttrice della Rsa Daniela Giustiniani e il direttore sanitario Flavio Galli hanno reso partecipi il pubblico della passione e dell’impegno che animano loro e tutti i lavoratori della Rsa. Ed è proprio il loro approccio basato sulla gentilezza, che restituisce dignità, a essere stato lodato nei diversi interventi. «Questo è un luogo importante per la comunità – ha dichiarato il rabbino capo Rav Alfonso Arbib -, in cui si pratica una regola fondamentale dell’ebraismo: il hillul hasadim, che è tradotto come ‘fare del bene’, nel senso però di tentare di capire cosa gli altri hanno bisogno, cosa tutt’altro che semplice».

«È la mia prima volta qui e vedo che questa è proprio una Bait, una casa, ed è un ottimo esempio di come si possano unire la professionalità italiana con l’anima e cuore della tradizione ebraica – ha detto Adar Schor, Ministro israeliano per gli affari commerciali con l’Italia, che ha sottolineato come l’unione dell’innovazione tecnologica israeliana all’avanguardia con l’impegno della Regione Lombardia possano davvero fare la differenza.
Un concetto, questo ripreso anche da Roi Dvir, Ministro Consigliere Dipartimento Economici e Scientifici dell’Ambasciata di Israele. «Dopo due anni difficili, vediamo un grande potenziale di collaborazioni economiche – ha dichiarato -. Saremo quindi felici di ospitare una delegazione della Regione Lombardia in Israele e di potere avviare insieme progetti all’avanguardia».

Il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone con alcuni ospiti della Rsa e il direttore sanitario Falvio Galli

«Questo è il luogo dell’accoglienza, in cui si percepisce subito che il valore del fare del bene – come diceva Rav Arbib – si concretizza nel contrastare la solitudine degli ospiti, rispettandone la dignità. Questo mi è stato evidente  fino dalla mia prima visita di due anni fa». Così il vicepresidente della Lombardia ha iniziato il suo discorso, pieno di gratitudine e ammirazione nei confronti della direzione della Rsa e di tutti i suoi lavoratori che con dedizione e passione riescono a raggiungere l’obiettivo primario di fare stare bene gli ospiti.

«Questa è una casa ebraica che, essendo aperta anche a ospiti esterni, rispecchia l’anima della vostra Comunità: una realtà aperta anche all’esterno che accetta al proprio interno e di cui vuole essere parte. Questa è una sfida che dobbiamo continuare a combattere insieme, andando oltre alla burocrazia, e mettendo al centro i valori per cui questa struttura vive. Certo, è difficile mantenere struttura come questa, l’innovazione costa. Ma oggi quell’innovazione significa potere rispondere alla qualità di vita delle persone che vivono qui».

«Questa è una casa, qui ci sono storie individuali incredibili, che fanno parte di una storia condivisa, di radici sui cui bisogna costruire valore e, certamente, anche intese commerciali. Ritorneremo quindi per ritrovare lo stesso spirito e cuore con cui sono stato accolto», ha concluso.

«L’intera istituzione della Regione Lombardia è vicina a voi – ha aggiunto il Consigliere Marco Bestetti, che ha accompagnato nella visita il vicepresidente -. I progetti a cui state lavorando dimostrano come non vi accontentiate ma guardiate sempre al futuro. Complimenti andate avanti così».