Spagna e Italia: vandali in azione nei cimiteri ebraici

Mondo

di R. E.

L’antico cimitero ebraico del Monte Cardeto in Ancona è un luogo straordinario, a picco sul mare, con cippi funerari vecchi di secoli che si stagliano bianchi sul verde del prato e il blu del mare. Purtroppo l’area è stata nei giorni scorsi oggetto delle attenzioni di vandali antisemiti che ne hanno imbrattato il muro di recinzione con scritte contro Israele.

Lo ha denunciato il massmediologo Klaus Davi: «Il cimitero di Ancona è considerato una delle mete di turismo ebraico, e non solo, più suggestive a livello internazionale. Purtroppo, vive ormai da diversi anni, in stato di abbandono e il mio timore è che possa essere ancora colpito da azioni vandaliche e furti nei prossimi mesi», è il grido d’allarme del giornalista, che ha esortato il sindaco, Daniele Silvetti, ad agire con tempestività. «Il sindaco è un bravo amministratore, che stimo. Sono certo che inserirà la questione relativa alle condizioni di degrado del Campo degli ebrei tra le priorità del proprio mandato. La reputazione di Ancona va salvaguardata», ha detto Davi. «Mi auguro che ne venga fatto al più presto un inventario, visto il ritrovamento di alcuni cippi, lo scorso primo agosto, presso la spiaggia del Passetto». Tre lapidi, provenienti dal cimitero, sarebbero infatti scivolate verso il mare. «Fortunatamente sono state recuperate e riportate al cimitero, poiché hanno un inestimabile valore storico», scrive Davi.

L’ultimo atto vandalico dimostra che tutta l’area necessita di intervento, sorveglianza e di un censimento delle lapidi, per preservare l’integrità di un luogo storico, patrimonio dell’ebraismo italiano.

 

Devastato il cimitero ebraico di Barcellona (Spagna) 

Nelle stesse giornate, prossime al 27 Gennaio con il loro carico di Memoria, anche un cimitero spagnolo è stato vandalizzato: è accaduto a Barcellona. Un portavoce della Federazione delle comunità ebraiche spagnole (FCJE) ha affermato che sono state profanate più di 20 tombe

“Siamo a conoscenza dell’incidente e abbiamo aperto un’indagine”, ha dichiarato un portavoce della polizia catalana all’AFP.

In una dichiarazione, la FCJE ha condannato lo “spregevole atto antisemita”, invitando le autorità a “mostrare la massima determinazione nel contrastare l’antisemitismo”.

Ha collegato l’incidente a una mappa – creata da attivisti filo-palestinesi e successivamente rimossa da internet – che contrassegna luoghi e attività commerciali legati a ebrei o israeliani a Barcellona. Dopo il 7 ottobre 2023 e l’inizio della guerra a Gaza,  l’antisemitismo in Spagna ha segnato un incremento spaventoso, con boicottaggi e manifestazioni di massa.

Con questi eventi, il livello di antisemitismo fa un balzo in avanti allarmante, passando dalle parole ai fatti, dall’incitamento all’attacco diretto”, ha affermato la FCJE.

Il sindaco di Barcellona Jaume Collboni ha denunciato l’incidente in una dichiarazione sui social media, aggiungendo che le autorità stanno “lavorando per identificare i responsabili”.

Sul caso è intervenuto il Governo israeliano con una dichiarazione: “Condanniamo il vandalismo nel cimitero ebraico di Barcellona. Questo atto spregevole è il risultato della campagna anti-israeliana del governo Sánchez. Siamo al fianco della comunità ebraica spagnola. L’antisemitismo non deve mai essere normalizzato e deve essere fermamente respinto in tutte le società”.