Ospedale Niguarda

Arriva da Genova a Milano il farmaco israeliano per curare i gravi ustionati della tragedia di Crans Montana

Italia

di Maia Principe
Il farmaco, scoperto, prodotto e commercializzato dalla ditta israeliana MediWound è un gel a base di concentrato di enzimi presi dal gambo dell’ananas, che spalmato sul tessuto morto ustionato lo rimuove in 4 ore rispettando quello sano evitando una rimozione chirurgica dolorosa, impegnativa con perdita di sangue e comunque meno selettiva.

Sta arrivando d’urgenza dal Centro Grandi Ustionati di Genova (Villa Scassi) al Centro Ustioni del Niguarda di Milano (nella foto) il farmaco israeliano Nexobrid: quindici flaconcini di bromelina partiti per curare i ragazzi ustionati nel rogo di Crans-Montana ricoverati nell’ospedale milanese.

Il farmaco, NexoBrid scoperto, prodotto e commercializzato dalla ditta israeliana MediWound è un gel a base di concentrato di enzimi presi dal gambo dell’ananas, che spalmato sul tessuto morto ustionato lo rimuove in 4 ore rispettando quello sano evitando una rimozione chirurgica dolorosa, impegnativa con perdita di sangue e comunque meno selettiva. “Quando una persona ha ustioni gravi su gran parte del corpo, dice Marco Zambianchi della Commis. Igiene, Sicurezza e Qualità FNOB, Microbiologo –  la pelle morta che si forma sopra diventa una trappola mortale. Quella crosta nera, l’escara, è un paradiso per i batteri che proliferano e da lì possono entrare nel sangue, scatenando infezioni devastanti che portano alla sepsi e, troppo spesso, alla morte”. Togliere quella pelle morta il prima possibile è vitale.

“Il NexoBrid, invece di portare il paziente in sala operatoria per ore, con anestesia totale, tagli e sanguinamenti – una sofferenza enorme per chi è già al limite –  si spalma direttamente sulla bruciatura, si copre e in sole quattro ore dissolve la pelle morta. Gli enzimi della bromelina attaccano solo le proteine “cotte” e denaturate dal fuoco, le sciolgono come neve al sole, lasciando intatto il tessuto sano sottostante. Dopo quattro ore, basta un lavaggio e la crosta si stacca facilmente, lasciando una ferita pulita, pronta per gli innesti di pelle. Meno dolore, meno infezioni, meno cicatrici, meno giorni in ospedale e, soprattutto, molte più possibilità di sopravvivere e tornare a una vita quasi normale”.

Dietro questo farmaco c’è MediWound Ltd., società biofarmaceutica israeliana che ne ha sviluppato la tecnologia, ne detiene i brevetti e ha guidato l’intero percorso clinico fino alle approvazioni internazionali. Negli Stati Uniti, NexoBrid ha ottenuto l’autorizzazione della FDA nel 2022, mentre in Italia è commercializzato attraverso MediWound Germany GmbH. È un esempio concreto di come l’innovazione israeliana nel campo medico continui a offrire risposte avanzate a sfide estreme.

Meno male che almeno davanti alle tragedie i boicottatori dei prodotti israeliani non si vedono…