Yom haHazmaut: una cerimonia emozionante organizzata a distanza dai ragazzi della Scuola

Scuola

di Redazione
Un successo, nonostante la distanza fisica: non si può definire altrimenti la cerimonia di Yom haHazmaut alla Scuola ebraica di Milano, celebrata quest’anno, per forza di cose, sulla piattaforma Zoom. Niente balli e canti, falafel e gioia in giardino, dunque, ma comunque tanta emozione e partecipazione a questo evento organizzato dai ragazzi della III liceo, sotto la guida della professoressa Ruth Keret. Ai ragazzi, che hanno avuto il compito di introdurre i vari interventi, nonché di gestire tecnicamente il collegamento su Zoom, va il merito di avere costruito una cerimonia frizzante e intensa.

Il presidente Milo Hasbani e, poi, l’assessore alla Scuola Timna Colombo hanno inizialmente ringraziato i docenti e il preside per il loro impegno nella didattica a distanza, e i ragazzi, per la loro partecipazione e pazienza. “Israele è molto vicina agli ebrei della diaspora in questo difficile momento, offrendo aiuti a tutte le comunità della Diaspora”, ha sottolineato Milo Hasbani.

“Invitiamo i ragazzi della 3 media e della maturità di quest’anno a venire a festeggiare con noi Yom haHazmaut l’anno prossimo in un giardino totalmente rinnovato”, ha aggiunto Timna Colombo.

Rav Arbib ha poi parlato dell’importanza di Israele per gli ebrei. “Per noi lo Stato di Israele è qualcosa di speciale che va al di là della normalità, dello Stato… qualcosa che è nella nostra anima, tradizione, cultura e storia”.

E’ poi intervenuto il vice ambasciatore di Israele Ofra Farhi (nella foto), che ha parlato dell’importanza dei giovani. “Israele è il paese dei giovani – ha spiegato -. Ma significa anche pensare in modo diverso”

Dopo il saluto di Dalia Gubbay, assessore scuola per le materie ebraiche e i progetti internazionali, nonché membro della Fondazione Scuola, la studentessa Nicole Karmeli, talentuosa disegnatrice, ha mostrato un suo splendido fumetto realizzato per Bet Magazine-Bollettino (che periodicamente ne pubblica gli splendidi lavori) su come i giovani affrontano questa emergenza.

E poi spazio alle testimonianze di ex studenti della Scuola ebraica che vivono in Israele, come Davide Boccia e Emanuele Dalla Torre, professore di fisica alla Bar Ilan University, con post-dottorato a Harvard, figlio di Nora Lancieri, indimenticata insegnante della nostra scuola.

Jonathan Vona, altro talento– questa volta musicale – della nostra scuola, ha suonato allo xilofono la canzone ‘Boee’ del famoso cantante israeliano Idan Raichel.

E poi video storici della proclamazione dello Stato di Israele e, infine, l’Hatikvà, cantata in coro da tutti. E per chi voleva rimanere online, intrattenimento di musica israeliana.

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