«Straripavo di gioia a rivedere i miei amici!»

Scuola

a cura del team Infanzia e Primaria

Rientro a Scuola. Cosa cambia in era Covid: nella didattica musicale la body percussion sostituisce il flauto. In classe niente abbracci, ma affetto e rispetto, senso di responsabilità e di comunità

Continua la pubblicazione di scritti e interventi sulle attività delle Scuole Infanzia e Primaria, sempre a cura delle morot Diana Segre e Alisa Luzzatto, a cui quest’anno si aggiunge Nurit Richetti, per informarvi sempre delle attività dei nostri bimbi e bimbe.

Insegnamento della Musica in tempi di Coronavirus
In considerazione della particolare situazione che stiamo vivendo e nella quale ci troviamo a operare, per tutelare la salute di allievi e insegnanti, per l’anno scolastico 2020-2021 è sospeso l’insegnamento in aula del flauto dolce. L’utilizzo di uno strumento a fiato, infatti, comporta inevitabilmente l’emissione di aerosol, potenziale veicolo di trasmissione del virus.
Durante le ore di musica, rispettando il distanziamento e l’uso della mascherina, verranno introdotte nozioni di storia della musica, si lavorerà sulla lettura musicale e sul solfeggio melodico e ritmico. Per rendere lo studio di quest’ultimo più interessante e coinvolgente, si sfrutterà la tecnica della body percussion che consente, peraltro, di esplorare opzioni educative e didattiche innovative.
La body percussion è l’arte di produrre dei suoni col corpo: alla stregua di uno strumento percussivo, il nostro corpo può produrre dei suoni con diverse qualità timbriche e tonali.
I vantaggi del suo utilizzo in una prospettiva di benessere sono molteplici: aiuta la concentrazione e migliora l’attenzione, la memoria, la propriocezione (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio) e il controllo dei movimenti. Inoltre può essere un ottimo strumento educativo, può aiutare l’integrazione in un gruppo ed è un buon canale per veicolare emozioni; infatti il “gesto” non è solo movimento e suono, ma anche un insieme elaborato di emozioni e sensazioni.
Molte persone che hanno difficoltà a relazionarsi col proprio corpo, possono avere la possibilità di viverlo in maniera più positiva e creativa.
La creazione di composizioni percussive o anche di semplici cellule ritmiche, migliora l’autostima, l’istinto musicale e le capacità cognitive. I vantaggi relazionali della body percussion sono che sviluppa l’attenzione verso l’altro e verso se stessi senza creare competizione, inoltre rafforza l’autostima attraverso attività ritmiche gratificanti e che diventano più complesse e stimolanti per migliorare la consapevolezza corporea. Non da ultimo è in grado di sviluppare una memoria auditiva, fondamentale per la ricchezza del linguaggio parlato e musicale, per una visione sempre più olistica delle componenti dell’apprendimento delle competenze.

RITORNO A SCUOLA
Dopo mesi di lontananza, didattica a distanza, vacanze diverse dal solito, finalmente a Settembre bambini e bambine hanno riempito di nuovo i corridoi e le aule. Nel frattempo, però, il mondo è cambiato e anche il nostro mondo più ristretto, la vita della Comunità Scolastica: nuove regole per proteggersi dal contagio, alcune facili da rispettare, altre meno.
Questo è stato, naturalmente, l’argomento delle prime conversazioni, sulle impressioni dei bambini in queste circostanze; ecco alcuni pensieri estrapolati dai testi scritti dai bambini nei primi giorni di scuola.
“Per qualunque cosa facciamo c’è un ordine, per esempio: c’è il turno per chi sta in terrazzo, per il giardino, per il bagno”.
“Il mio primo giorno di scuola è stato difficile per le regole da seguire, però ho incontrato i miei amici”.
“Il primo giorno di scuola mi è sembrato molto strano. Io avevo pensato che la mascherina si poteva togliere, poi ho saputo che non si poteva. Alla fine il ritorno a scuola mi è piaciuto”.
“Sono contenta di tornare a scuola per rivedere i miei amici, le morot, e anche per ritornare un po’ alla normalità”.
“Era un po’ strano, ma straripavo di gioia al solo pensiero di rivedere i miei amici dopo tanto tempo, anche se con una mascherina un bel po’ fastidiosa, e anche se il rimpiazzo di un bello e forte abbraccio è un semplice gomito contro gomito”.
In generale, la gratificazione dell’incontro fisico con gli amici supera il disagio di mascherina e turni per tutto.
Ci si abituerà a quei gesti che proteggono se stessi e gli altri per poter stare a scuola, sia pure distanziati, e parlare, giocare e imparare insieme.
Quando sarà passato, forse quello che rimarrà sarà l’abitudine alla cura di sé e degli altri, l’assunzione di responsabilità e il senso di comunità.

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