Dalla Russia a Milano: il liceo scientifico della Scuola ebraica accoglie Ilia

Scuola

di Redazione
Dopo mesi di preparazione, la scuola ebraica ha finalmente potuto dare il benvenuto a Ilia, un ragazzo ebreo di Mosca di 17 anni che finirà qui il suo ciclo di studi (al centro nella foto). Proveniente da un Paese in guerra com’è la Russia, Ilia potrà proseguire in serenità il percorso del liceo, in un ambiente totalmente nuovo per lui, ma sicuramente ricco di stimoli e opportunità. La comunità ebraica di Milano ha curato tutta la parte preparatoria del suo arrivo.

“Sono molto felice di essere qui – ha dichiarato il ragazzo a Mosaico -: ho molto apprezzato come tutti mi hanno accolto, sia sul fronte dell’organizzazione che degli studenti, che sono curiosi e mi chiedono tante cose sulla Russia. Mi aspetto di fare progressi in italiano per capire meglio i ragazzi e gli insegnanti e vivere meglio”.

Ilia è stato inserito nella terza liceo scientifico, con la possibilità di passare in quarta qualora riuscisse a recuperare il gap. Nel percorso di inserimento, sarà aiutato da alcuni ragazzi tutor, che possono aiutarlo a integrarsi, e da un docente di italiano con cui è stato costruito, grazie al sostegno dell’Ucei, un programma di italiano L2.

“Siamo molto contenti di ospitare Ilia e di poter dare il nostro piccolo contributo in un contesto di grande difficoltà che stanno vivendo in quella zona del mondo – spiega a Mosaico il dirigente scolastico Marco Camerini -. È importante che anche i nostri ragazzi capiscano concretamente che i piccoli gesti fanno la differenza, e anche se non cambiano il quadro complessivo, possono comunque dare un contributo in positivo. Inoltre, i nostri studenti possono imparare molto dall’esperienza di questo coetaneo, che ha lasciato il suo paese, la famiglia e gli amici per trasferirsi in un ambiente non conosciuto, studiando l’italiano quando ancora era in Russia per potere arrivare un po’ più preparato. Dimostra che se c’è l’impegno anche grandi cambiamenti come questo funzionano”.

“È stata una grande emozione accogliere Ilia dopo mesi di attesa – aggiunge Dalia Gubbay, Assessore alle Scuole -. Siamo certi che troverà a scuola tutto ciò di cui avrà bisogno per la sua crescita e la sua istruzione, e nuovi amici con cui condividere bei momenti”.

(Da sinistra: una ragazza tutor, il vicepreside dei licei Bruno Zito, il dirigente scolastico Marco Camerini, il segretario generale della Comunità ebraica Alfonso Sassun, un tutor, Ilia con la madre, Milo Hasbani e Dalia Gubbay)