“Che impresa ragazzi”, una serata su giovani, lavoro e nuove idee da lanciare sul mercato

Scuola

di Roberto Zadik

 

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Alcuni ragazzi presentano il loro lavoro

Come trovare velocemente il prodotto desiderato nel labirinto dei supermarket, come cavarsela quando si è senza biglietto e si sale sull’autobus sperando non ci sia il controllore, piuttosto che quando diluvia o nevica o soffia un vento forte in che modo riuscire ad accendersi una sigaretta. Questi sono stati alcuni dei progetti che, collegando la didattica all’imprenditoria, lo scorso 7 giugno sono stati presentati davanti a imprenditori, docenti e genitori durante l’importante incontro “Che impresa, ragazzi!” organizzati dalla Comunità ebraica in collaborazione con la Feduf, Fondazione per L’Educazione Finanziaria e il Risparmio e la Global Thinking Foundation. Molto soddisfatti i professori, come l’insegnante di francese Vanessa Kamkhaji,  la preside Esterina Dana e il co-presidente della Comunità Raffaele Besso, che ha introdotto la presentazione dell’iniziativa ringraziando la Feduf e le professoresse Kamkhaji e Judith Luzzati, organizzatrici della serata.

Presenti all’incontro manager, amministratori delegati e esponenti della Comunità, dal presidente, al Segretario Generale Alfonso Sassun, alla consigliera Sara Modena, a Raffaele Turiel, ex consigliere e candidato alle elezioni Ucei.

Seguiti dai docenti, dal professor Sassun, al professor Sionne, alla professoressa Manna, i ragazzi delle terze e delle quarte superiori della scuola si sono impegnati a fondo elaborando idee e applicazioni da lanciare sul mercato e dimostrando – come hanno sottolineato la preside e gli ospiti della serata – talento, impegno e creatività. Dopo aver seguito solo due mattinate con la Feduf, ragazzi e professori si sono messi all’opera e martedì hanno presentato le loro idee, creando dei veri e propri business plan che hanno esposto in un’atmosfera calorosa e partecipe.

A seguire, verso le 22, si è tenuta la premiazione del progetto migliore che parteciperà assieme ad altre scuole al concorso, il prossimo 22 e il 23 settembre.

Tutto è cominciato con un ricco buffet nel giardino della scuola, in cui alcuni ragazzi prima delle selezioni hanno espresso il loro entusiasmo verso questa iniziativa. Fra questi Gabriele Lakunishok, fratello del cantante del gruppo “Mike and Carax”, ha sottolineato: “è stato molto stimolante mettersi in gioco, ognuno di noi ha formato coi compagni dei gruppi extrascolastici,dove ognuno si cimentava su progetti diversi”. Molto contento anche Gadi Hakimian, 16 anni, terza tecnico, che ha detto “è stata un’esperienza bellissima dove abbiamo imparato a lavorare in gruppo, sviluppando progetti e video pubblicitario per un’idea che si chiama Foundit e che permetterà di trovare velocemente i prodotti desiderati nei supermarket evitando di perdere ore di tempo grazie a un’applicazione che dal telefonino segnala già in che struttura e in che scaffale si trova il prodotto desiderato”.

Tante idee, progetti innovativi e pratici che hanno colpito l’attenzione della Giuria e dei suoi membri, come la giornalista di Radio 24 Debora Rosciani che ha raccontato: “ho letto tutti i progetti, tutti schematizzati secondo lo stesso format dando a loro la mia valutazione. Ho apprezzato subito l’intraprendenza di questi ragazzi e il fatto che abbiano a cuore le loro esigenze”.

Successivamente ha preso il via la serata coi saluti introduttivi della preside Esterina e del co-presidente Besso che hanno dato la parola agli ospiti come Giovanna Boggio Robutti, direttore generale della Feduf  e Claudia Segre, presidente della Giuria e della Global Thinking Foundation e ai ragazzi che hanno esposto i loro lavori pubblicamente stimolati dalle domande dei membri della Giuria. Fra i giurati, oltre a Debora Rosciani, conduttrice su Radio 24 della Rubrica Cuori e Denari, anche Ilan Jaffè, Responsabile ALM, Tesoreria Ubi Banca ed ex studente della scuola, Luigi Cimaschi, Amministratore delegato della Thompson Reuters, Katia Marino, HR Director Digital 360, Adriana Pierelli, General Manager BNY Mellon, Regional Executive Southern Europe.

In apertura la preside ha sottolineato la sua emozione ringraziando la Feduf e gli studenti delle terze e delle quarte superiori per “la passione, l’entusiasmo e l’impegno che hanno messo in questa iniziativa”. D”accordo anche il co-presidente Besso che ha specificato “siamo giunti al momento conclusivo e più atteso di questo programma scuola lavoro in questo progetto innovativo su cultura del risparmio e educazione finanziaria.” Rivolgendosi a studenti e docenti ha detto “vi siete trovati davanti a una sfida esaltante tesa a costruire dei progetti di start up dopo aver acquisito nozioni fondamentali in termini di cittadinanza economica che ritengo fondamentali per il vostro futuro nel mondo del lavoro e come imprenditori”.

Il co-presidente della Comunità Ebraica di Milano Raffaele Besso insieme a Giovanna Boggio Robutti, direttore generale della Feduf

Il co-presidente della Comunità Ebraica di Milano Raffaele Besso insieme a Giovanna Boggio Robutti, direttore generale Feduf

Soddisfatta anche Boggio Robutti, direttrice Feduf che ha ricordato come “questa idea è nata casualmente. Ho incontrato a un convegno Judith e in due giorni abbiamo deciso di metterla in pratica. Siamo una piccola organizzazione composta da cinque membri e intendiamo promuovere la cultura economica fra i cittadini italiani, la dignità del lavoro e del denaro e la legalità. Stasera c’è una bellissima energia con ragazzi che sanno esporre in maniera convincente i loro progetti”.

Dopo i saluti, le introduzioni e i ringraziamenti si è entrati nel vivo dell’iniziativa con gli studenti che hanno spiegato i progetti. A cominciare dalle quarta scientifico e dalla sua “Moto taxi”, un servizio che permette contattando guidatori di moto esperti, di accompagnare velocemente chi ne abbia bisogno, al lavoro o in aeroporto evitando code di traffico e spese di taxi. Pagando 1, 99 euro a chilometro, chiunque abbia bisogno di un motociclista che l’accompagni può contattarlo con un’applicazione e un sito a Milano e in tutta Italia risparmiando tempo e soldi.

Praticità, facilità e rapidità sono stati gli elementi dominanti delle proposte presentate dai giovani studenti, tutti fra i 16 e 17 anni, appartenenti alle terze e alle quarte dei licei scientifico e linguistico e dell’istituto tecnico. Vincitore della serata e molto applaudito, il progetto Foundit realizzato dai ragazzi della terza tecnico assieme ai docenti Manna, Sionne e Sassun, accompagnato da un efficace video pubblicitario. Il progetto consiste in un’applicazione in grado di localizzare velocemente il supermarket e lo scaffale  dove trovare il prodotto cercato, con le relative informazioni su qualità, data di scadenza e in caso di alimentari, valore nutrizionale. “Si tratta di un’idea molto utile – ha sottolineato uno dei ragazzi – sia per la gente comune che per i supermarket che pagando 300 euro annui possono inserire i loro prodotti nell’applicazione mentre con 500 euro possono inserire l’intera banca dati. Un modo semplice e veloce per avere il prodotto nelle tue mani”.

Sempre seguendo lo schema della presentazione pubblica seguita da vide – anche se alcune classi non disponevano del filmato e hanno dovuto spiegare solo oralmente e in sintesi di cosa trattassero le loro iniziative – in Aula Magna Benatoff sono stati esposti Happy ticket, progetto ambizioso della terza linguistico che intende mettere a punto delle macchinette alle fermate dell’autobus in accordo con Atm in modo che chi non ha il biglietto e non trova un’edicola vicina per acquistarlo possa sempre comprarlo e l’applicazione “Where are you? My way” che, messa a punto dal gruppo B della quarta scientifico,  con un braccialetto Gps  e un applicazione sullo smartphone permette ai genitori di sapere sempre dove sono i figli se corrono o si allontanano nei grandi spazi. Secondo l’idea esposta da Daniel Tedeschi lo strumento permetterebbe anche di trovare negozi con tanto di rating, amici e conoscenti in aeroporti, piuttosto che in ospedali o centri commerciali e in luoghi dove il telefonino solitamente non prende.

Interessanti anche Parfyoume con tanto di simpatico filmato realizzato dalla terza scientifico che attraverso apposite salviette profumate da applicare alla pelle elimina i cattivi odori del corpo dopo tante ore di ufficio o di classe, e Coverette, un contenitore da applicare alle sigarette in modo da poterle accendere nelle giornate piovose o ventose senza problemi. Da segnalare anche Rent della quarta scientifico, che si rivolge al mercato immobiliare e a chi cerca uno spazio da affittare per iniziative attraverso la creazione un’associazione no profit che aiuti a trovare strutture dismesse o in vendita.

Al termine della serata i membri della Giuria si sono riuniti per decidere i vincitori, mentre sia la Robutti che la preside Dana si sono complimentate per il livello “generalmente altissimo dei progetti e dei video”. Alla fine la premiazione ha decretato vincitore Foundit e la terza tecnico, che il prossimo 22 settembre si recherà a Roma per il concorso, mentre seconda classificata è stata l’idea Where are you e terza Rent.

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