I ragazzi selezionati per il progetto Che impresa ragazzi!

“Che impresa ragazzi!”, presentati alla Scuola Ebraica i partecipanti al concorso

Scuola

di Nathan Greppi
È iniziata con un ricco buffet la serata di mercoledì 5 giugno, in cui i ragazzi del liceo F. Jarach della Comunità Ebraica hanno presentato i loro progetti in vista del concorso Che Impresa Ragazzi! (già vinto l’anno scorso dai ragazzi della comunità), promosso dalla Feduf e patrocinato dal Miur, che premia le idee più innovative dei liceali italiani nell’ottica dell’alternanza scuola-lavoro.

Dopo il rinfresco nel cortile della scuola, ci si è spostati nella Sala Segre, dove l’evento è stato introdotto dai saluti della Prof.ssa Vanessa Kamkhagi, del Preside Agostino Miele, e di Maria Grazia Demaria dell’Ufficio Scolastico della Regione Lombardia.

I gruppi partecipanti

Dopo i saluti istituzionali è venuto il turno dei veri protagonisti della serata, i giovani: 5 gruppi di ragazzi di terza liceo hanno presentato un progetto ciascuno difronte a una giuria, che li ha valutati per sceglierne uno che andrà a Roma per la finale a livello nazionale:

  • Il primo gruppo, Phoenix, ha presentato il progetto FEO, che consiste in una app che ti aiuta a creare community per incontrarsi dal vivo con gli amici, trovando il locale più vicino a tutti, con tanto di sconti.
  • Il secondo progetto è Remind Me del gruppo I.P, e consiste in un dispositivo elettronico da fissare sulla porta di casa per aiutarci a non dimenticare oggetti importanti prima di uscire.
  • Stacchetto, del gruppo Envolve, è un tipo di scarpe dal quale si possono staccare e riattaccare i tacchi anche con altezze diverse a seconda delle necessita, fatte con componenti ecosostenibili.
  • Un progetto che porta nell’estate è Sunfair, del gruppo The Melting Pot, che consiste in una pedana sulla spiaggia che attraverso un motore e due sensori segue la posizione del sole per dare un’abbronzatura omogenea.
  • E infine è venuto il turno del gruppo The New Elevation, che ha progettato Sweet Dreams, un sensore che analizza i parametri vitali durante il sonno, per monitorare neonati e anziani con problemi di salute tali per cui potrebbero morire nel sonno.

Ogni volta ragazzi hanno spiegato anche il target di persone a cui è destinato il prodotto e quali sarebbero i potenziali concorrenti. Alla fine di ogni presentazione i giurati hanno fatto delle domande ai ragazzi sui loro progetti. Gli stessi si sono poi riuniti in privato per decidere quale progetto mandare a Roma per la finale.

Alternanza scuola-lavoro

Mentre i giurati deliberavano, sono arrivati i ragazzi che hanno partecipato all’alternanza scuola-lavoro, ognuno dei quali ha dato la propria testimonianza: Simon Kohanan, Limor Kohanan, Alberto Hallac e Joshua Turiel hanno imparato molto sull’economia grazie all’esperienza presso High School BNL, mentre Dan Toaff ha deciso di voler studiare giornalismo dopo essere stato nella redazione del Corriere della Sera; anche Joshua Mechache si è occupato di economia stando negli uffici di Cattolica Assicurazioni, mentre Shani Arazi, Mark Chendi e Sara Galante hanno fatto l’alternanza al Policlinico di Milano; Jael Hallak e Lara Mouhadab hanno fatto un tirocinio per DeAgostini, mentre Jonathan Recanati ha partecipato al progetto Adottiamo una scuola, adottiamo la costituzione.

I vincitori della selezione

Alla fine i giurati sono tornati per annunciare il primo arrivato: il progetto Sunfair, pertanto i ragazzi di The Melting Pot andranno a Roma per la finale: Isaac Hasbani, Simon Zarfati, Michelle Moradi, Noemi Ortona, Max Wolkowiez e Miriam Simantov.

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