di Esterina Dana
« … la verità, per essere creduta, va dimostrata pezzo dopo pezzo»). È ciò che fa Nathan Greppi nel suo ultimo libro, Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia (Lindau), uscito il 17 aprile 2026, riconfermando lo stile rigoroso che lo caratterizza. Il titolo è una dichiarazione d’intenti: riportare il dibattito su Israele e sul conflitto mediorientale “sul terreno dei fatti”.
Libri
Nella notte sopra Berlino, la metamorfosi di una città
di Fiona Diwan
A imprigionare il cielo c’è la cupola della Grande sinagoga con, in cima, troneggiante e dorato, il suo Maghen David, a simbolo e riscatto dell’oscuro passato. E poi, ecco le giostre dei bambini spuntare sotto la neve, un fermo immagine metafisico e astratto che cattura l’innocenza dell’infanzia.
Al Franco Parenti il 17 aprile Giovanna Rosadini presenta l’ultimo suo libro di poesie
Dopo i bilanci esistenziali dei libri precedenti, Giovanna Rosadini allarga lo sguardo sulla realtà e trova “nell’aperto orizzonte sgomberato” una via di fuga dalle ombre che ancora ingombrano il passato.
Premio Letterario ADEI WIZO Adelina Della Pergola: a Eli Sharabi e Vittorio Giardino la XXVI Edizione
di R.I.
L’ostaggio e I cugini Meyer conquistano le Giurie. Il 7 maggio la Cerimonia conclusiva a Ferrara. Il grande frastuono di Roy Chen (Giuntina) si è classificato al secondo posto. Per la Sezione Ragazzi, il secondo posto è invece quello di La vita invisibile di Mauro Di Castro (Albatros).
Esiste un’estetica ebraica? Kedushà e Tiferet, la santità e la bellezza, nel mondo che Dio ha creato
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] C’è spazio nel pensiero ebraico per un’estetica, per una teoria del bello e dell’arte? E se sì, come si può formulare questa estetica, quali sono le sue basi scritturali e i suoi limiti? Fin dai tempi biblici vi è stata poesia, musica, architettura, arte visiva ebraica e nel lungo tempo della diaspora la produzione di artisti ebrei è stata importantissima.
“Editoria vigliacca”: se in vetrina trovo solo libri propal (e tutto il resto scompare)
di Marina Gersony e Esterina Dana
Censura e ipocrisia: pubblicare libri in tempo di guerra e di furore antiebraico. Scrivere di ebrei o di Israele è diventato un tabù (salvo parlarne male). Va in scena lo scandalo di una editoria che pubblica solo libri propal e che demonizza Israele
La ‘ri-forma’ della Giustizia secondo Noè
di Michael Soncin
Il numero sette, ricorrente nella tradizione ebraica, racchiude un significato simbolico profondo. Nelle leggi dei figli di Noè diventa espressione universale di giustizia e bontà.
Storia dell’antisemitismo e delle sue interpretazioni: un nuovo testo
di Anna Balestrieri
Da venti anni Mazower insegna alla Columbia University. La vivace, appassionata, raramente violenta contrapposizione nel campus tra filo-palestinesi e filo-israeliani del dopo 7 ottobre e della guerra di Gaza con la repressione che ne è seguita hanno spinto l’autore a ricostruire la storia dell’antisemitismo e delle sue interpretazioni. Secondo alcuni, fenomeno unico, per la peculiare vicenda del popolo ebraico.
Il coraggio di guardare il male negli occhi
di Nathan Greppi
“I taccuini di Norimberga” raccoglie le interviste dei colloqui condotti dallo psichiatra ebreo americano Leon Goldensohn (1911 – 1961) con i gerarchi nazisti imputati nel processo e altri che furono interpellati come testimoni. Questa è la recente ristampa con nuova traduzione in italiano dei taccuini di appunti, pubblicati per la prima volta in un unico volume nel 2004.
Dentro l’odio antisemita dell’estrema sinistra: la coraggiosa inchiesta della giornalista francese Nora Bussigny
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Un viaggio di un anno che una coraggiosa giornalista francese di origini marocchine, Nora Bussigny, ha fatto all’interno degli ambienti “antagonisti” antisemiti in Francia e Belgio (Les Nouveaux Antisémites: enquête d’une infiltrée dans les rangs de l’ultra-gauche).
Capire come e perché nasce Israele
di Fiona Diwan
Saggi / Ritorno a Sion, la storia di una nazione. «Più a lungo l’antisemitismo rimane latente, più violenta sarà la sua deflagrazione», scriveva Theodor Herzl nel suo Der Judenstaat, Lo stato ebraico. Mai affermazione si è rivelata più attuale, a ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Mosè e Aronne, due modelli di leadership, due sentieri di libertà
di Fiona Diwan
Paradigma di ogni rivoluzione sociale, il libro dell’Esodo è considerato il più politico del Pentateuco. Nel secondo volume di Alleanza e Conversazione, Jonathan Sacks restituisce al racconto di Mosè la sua forza visionaria, la stessa che ha ispirato movimenti di liberazione e per i diritti civili. Un popolo di schiavi riesce a liberarsi dalle catene del più potente impero dell’antichità














